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PESCARA. «Non è stato penalizzatoRodolfo De Laurentiis, è stato penalizzato l'Abruzzo e chiederemo al partito un risarcimento». Antonio Menna, segretario regionale dell'Udc fa la voce grossa ma grinda nel deserto. Ieri per l'Udc abruzzese è stata una giornata non proprio esaltante: Rodolfo De Laurentiis, parlamentare per due legislature, dovrà fare un passo indietro. Al suo posto entrerà Ferdinando Adornato, ex Forza Italia approdato nell'Udc che invece di scegliere la Campania dove è stato eletto ha optato per l'Abruzzo sbarrando così la strada a De Laurentiis. Un giro complesso quello innescato dall'Udc nazionale:il presidente Casini era capolista in Abruzzo, dopo di lui Adornato e poi De Laurentiis. Casini, eletto in Abruzzo, ha scelto il Lazio, Adornato eletto in Campania ha scelto l'Abruzzo, e l'unico abruzzese, De Laurentiis è rimasto fuori. «Sono selte fatte dai singoli», racconta Menna, «non è stata una scelta di partito contro De Laurentiis che è stato tra i parlamentari più bravi. L'Abruzzo anche all'interno del partito deve contare di più». Il fatto singolare, inoltre, che l'Abruzzo ha dato al partito di Casini oltre 50 mila voti, circa il 6 per cento un dato superiore alla media nazionale. Per ora Menna è riuscito solo strappare una promessa ai vertici dell'Udc. «L'Abruzzo deve essere considerato diversamente e di più», dice Menna, «il parlamentare ci aspettava di diritto, perchè è stato eletto dagli abruzzesi». De Laurentiis, invece, si mostra sereno ed ha già avuto un colloquio con Casini e altri leader dell'Udc. «Da Casini ha ricevuto testimonianze di affetto ed io lo ringrazio», racconta infine De Laurentiis, «nei prossimi giorni terremo un incontro a Roma per valutare come continuare l'impegno all'interno dell'Udc». |