Data: 29/04/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Metropolitana. La Cgrt presenta il conto: danni per 27 milioni se non si fa

Ben 27 milioni di euro. È la cifra che la società Cgrt, realizzatrice della metropolitana di superficie, ha quantificato come danni qualora il Comune intendesse dare seguito alla lettera fatta recapitare il 13 aprile alla stessa società a firma del responsabile unico del procedimento, l'ingegnere Fabrizio De Carolis, e del dirigente del procedimento, l'ingegnere Renato Amorosi. Nella lettera si parla di caducazione, cioè cancellazione, della gara. Una decisione, quella del Comune, messa in atto come prevede la legge in autotutela e motivata dalla possibile sanzione alla quale lo Stato italiano e dunque il Comune dell'Aquila potrebbe incappare da parte della Corte di giustizia europea, che ha aperto il procedimento di infrazione dopo aver ravvisato presunte irregolarità nel bando di gara dell'opera. Nelle osservazioni presentate, la concessionaria ha ripercorso le fasi principali dell'iter tecnico-amministrativo che ha portato alla sottoscrizione della convezione di costruzione e gestione, rilevando come tutti gli atti oggetto di riesame siano stati adottati esclusivamente dall'ente comunale e convalidate dal competente ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Tra l'altro la concessionaria ha fatto rilevare l'anomalia di un paventato annullamento in autotutela che parte dal Comune - che aveva sinora mantenuto una linea di rifiuto delle osservazioni avanzate dalla Commissione europea - prima ancora che la Corte di giustizia europea abbia emesso la decisione sui rilievi della Commissione e sulle osservazioni delle autorità italiane, sempre fermamente contrarie alle tesi della stessa Commissione.
Sulla questione della metro è intervenuto anche il segretario generale Uil-Beni e attività culturali, Gianfranco Cerasoli, il quale ha ribadito come sul "caso" c'è un aspetto che deve mettere d'accordo sindaco e Soprintendenza: quello che l'opera non può passare su via Roma, come è stato ribadito per ben due volte dal Comitato tecnico scientifico del Ministero.

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