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Da qualche tempo nella nostra Regione si agita, in particolare da parte del governatore Del Turco, una ipotesi di «riordino dei servizi del trasporto pubblico locale» nell'ottica di una riduzione della spesa. Il riordino sembra individuare il passaggio più significativo nella costituzione di una holding unificando, in particolare, le attuali tre aziende pubbliche (Arpa SpA, Gtm, e Sangritana) realizzandosi così una riduzione di spesa in termini di costo con la unificazione e riduzione numerica degli organismi gestionali di estrazione e provenienza politica. Sull'argomento sono apparsi alcuni interventi da parte di esperti del settore, come l'ingegner Coatiti che ha sottolineato probabili ostacoli provenienti da alcuni aspetti tecnici-gestionali, e di organizzazioni sindacali che sottolineano la necessità di coinvolgimento e aspetti afferenti i lavoratori del settore. Il settore dei Trasporti pubblici per il nostro territorio regionale riveste un ruolo di primaria importanza e di notevole rilievo nell'ottica di un suo ipotetico sviluppo generale per cui un riordino dei servizi va riflettuto attentamente in tutte le sue implicazioni, compreso l'adeguamento infrastrutturale sia in termini soggettivi-aziendale che oggettivi per l'esercizio. E, dunque, anche a motivo della complessità specifica del comparto, sarebbe fuori luogo coltivare in Abruzzo l'idea della nascita di una specie di Iri regionale. Sul piano puramente tecnico in tema di produzione ed erogazione dei servizi il vero riordino con indubbi riflessi economici (che si badi bene non si hanno, se non in misura trascurabile, dalla trasformazione delle citate tre Società nella ipotizzata Holding) sta nella rideterminazione degli esercizi delle società pubbliche che evitino il sovrapporsi, sullo stesso territorio e per la stessa utenza, di corse (che spesso ubbidiscono a localismi di varia e diversa natura) ed è qui che va esercitata quella competenza specifica dell'Ente Regione: il controllo. Una seria programmazione che debba ed abbia veri obiettivi di riordino deve porsi come scopi prioritari: evitare duplicazioni e sovrapposizioni di servizi; provocare la produzione di servizi appetibili dall'utenza, per la loro efficienza ed efficacia; porre attenzione massima sulla competenza, prevedendo anche ipotesi connessi e conseguenti ai risultati aziendali, per il management e la governance delle aziende. Le iniziative che la Regione può e deve adottare con assoluta urgenza sono: la unificazione organizzativa e gestionale di Arpa-Cerella, Arpa Paoli-Bus, ed Arpa Schiappa in Arpa SpA; l'approntamento di uno studio che individui e determini i servizi da produrre nell'area metropolitana Chieti-Pescara. Altro compito cui la Regione può e deve intervenire sta nel porre in atto un programma complessivo di iniziative tese al miglioramento della qualità dei servizi, stazioni di arrivi e partenza con qualche minima dotazione di servizi, un piano complessivo di specifica segnaletica, parchi rotabili più efficienti soprattutto in tema di inquinamento atmosferico.
Carlo Spadaccini Pescara |