Data: 30/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Viabilità, piano per 135 milioni. Il Consiglio da il via libera Castiglione: la giunta è ferma

L'AQUILA. Pioggia di oltre 135 milioni di euro sull'Abruzzo per interventi sulla rete viaria regionale. Il via libera è stato dato ieri dal Consiglio regionale che, nella prima seduta dopo la pausa per le elezioni politiche, ha licenziato all'unanimità il programma triennale per la viabilità 2008-2010. Il provvedimento trasferisce il cospicuo finanziamento alle quattro Province «per la riqualificazione, l'ammodernamento, lo sviluppo e la grande infrastrutturazione della rete viaria, nonché interventi di manutenzione straordinaria nel periodo 2008-2010». Gli interventi sono stati concertati con le Amministrazioni provinciali. Si tratta di fondi statali recuperati da vecchie programmazioni le cosiddette economie vincolate per interventi mirati.
Per l'anno in corso, sono subito disponibili oltre 86 milioni di euro; poi, circa 25 milioni per il 2009 ed altrettanti nel 2010. Tra le priorità, in provincia di Chieti la sistemazione della Lanciano-Val di Sangro, in provincia dell'Aquila i lavori di adeguamento e messa in sicurezza della Subequana, nel Pescarese l'adeguamento e messa in sicurezza della Valle del Tavo, nel Teramano un intervento nel tratto Villa Vomano-Roseto. «Questa azione dà una boccata di ossigeno all'economia regionale e crea una rete di relazioni a livello viario tra l'Interno e la Costa facendo uscire molte zone dell'isolamento», spiega Augusto Di Stanislao, presidente della quarta Commissione, che ha licenziato il provvedimento in tempi stretti l'iniziativa è stata avviata dall'ex assessore Ginoble ma voluta fortemente dal presidente Del Turco che ha la delega ai Trasporti e alle Infrastrutture».
Il Consiglio regionale si è sciolto per mancanza del numero legale. A chiedere per primo la verifica è stato il capogruppo dell'Udc, Mario Amicone, che ha posto il problema della giustificazione delle assenze dei consiglieri regionali eletti in Parlamento, Fabrizio Di Stefano e Paolo Tancredi (Pdl), Alfonso Mascitelli (Idv), tutti e tre al Senato, e Tommaso Ginoble (Pd) alla Camera, ieri impegnati a Roma per eleggere i rispettivi presidenti. «La mia richiesta è stata accolta dal presidente Roselli», dice Amicone, «per cui, considerando assenti i quattro colleghi, è caduto il numero legale. D'altra parte, il doppio ruolo non è compatibile quindi le assenze non sono giustificabili né in Parlamento né in Consiglio».
Critiche sono arrivate dal capogruppo di An, Alfredo Castiglione sia per la conduzione dei lavori da parte del presidente del Consiglio Marino Roselli, sia per le leggi che sono ferme. «In commissione è ferma la legge sul personale, ed è ancora bloccata la legge sui piccoli Comuni. Ma, fatto gravissimo, siamo al mese di aprile e manca ancora il documento di programmazione economica e finanziaria che non è stato nemmeno preso in considerazione. Abbiamo votato il bilancio ma non sappiamo le linee programmatiche del Dpf. In Abruzzo però continuano ad aumentare le tasse, come quella imposta per le acque minerali e le acque termali, ulteriori balzelli che metteranno in in ginocchio il settore del termalismo e delle acqua minerali. Si tratta di due settori un dei pochi settori che in Abruzzo funzionano».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it