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CHIETI. I sindacati esprimono dubbi sui passeggeri a bordo dei filobus entro l'estate. Non li convincono del tutto i tempi indicati dal sindaco Ricci e dall'assessore ai lavori pubblici, Luigi Febo, anche perché non hanno chiarito alcuni aspetti. Maurizio Pasqualone della Faisa-Cisal, a esempio, sottolinea che i filobus, parcheggiati nella rimessa di via Padre Alessandro Valignani, possono viaggiare solo attraverso i cavi di rete. «Non hanno la batteria per muoversi da soli e arrivare fino a largo Cavallerizza, che è», nota il sindacalista, «il punto di inizio del tratto alimentato da energia a partire da lunedì. Come faremo a portare il filobus di prova fin lì dalla rimessa? Tra l'altro il deposito non è ancora dotato di impianto di ingresso e uscita dei mezzi». Per quanto riguarda questo aspetto la soluzione dovrebbe essere prossima. Ieri alcuni operai stavano lavorando al punto di accesso in rimessa e oggi, stando alla tabella di marcia indicata da sindaco e assessore, dovrebbero finire. Resta, però, il problema di come portare il filobus dietro il palazzo di giustizia. Un altro aspetto che non convince è la possibilità, dichiarata da Febo, di far iniziare la scuola guida agli autisti anche prima di aver avuto il nulla osta tecnico per la sicurezza di esercizio dall'Ustif, organismo di controllo del ministero. «Questo documento serve per dare il via al trasporto dei passeggeri», osserva Valerio Rapposelli della Filt-Cgil, «ma deve precedere anche il periodo di formazione degli autisti». Rapposelli è a favore della filovia e dice che, se vengono chiariti questi aspetti e riattivata l'energia sulla rete, il servizio filoviario può ripartire tra giugno e settembre. Un avvio che sarà a sistema misto, ossia con filobus e mezzi a carburante insieme. Il sindacalista della Cgil depone a favore del trasporto filoviario: «I filobus sono più idonei al tracciato servito da questa linea. I mezzi tradizionali, in particolare d'estate, vanno incontro a surriscaldamento dei motori». Certo è che, prima di vedere i passeggeri a bordo, ci sono ancora diversi passi da compiere. Occorrono tutti i lascia passare dell'Ustif, la messa a punto della filovia e dei mezzi ma anche la formazione degli autisti. La Panoramica, ditta che gestirà il servizio filoviario, ha 5 autisti già con la patente di guida per il filobus ma ne servono almeno 15-20 per garantire il servizio. Per questi ultimi è previsto un periodo di formazione pari a 30 ore o 300 chilometri di guida su percorso. C'è poi un ultimo aspetto. I filobus oggi a disposizione del servizio sono del 1985. Certo sono stati revisionati, possono camminare. «Non hanno però il dispositivo di ingresso per i disabili e la pedana bassa per gli anziani, né l'aria condizionata», osservano Rapposelli e Pasqualone. Entro maggio Febo ha detto che verrà bandita la gara per l'acquisto di 3 o 4 mezzi nuovi. Non li vedremo in giro per la città prima del 2009 ma di certo avranno l'aria condizionata e, soprattutto, saranno in strada anche per i disabili e gli anziani. |