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CHIETI. Il primo maggio è arrivato e il conto alla rovescia per la nuova filovia scocca l'ultima ora delle promesse. Il risultato? Finiti i lavori sulla linea aerea, ma il primo viaggio dei passeggeri sui bus puliti si configura per il momento come un miraggio. Lunedì, torna la corrente elettrica sull'intera rete filoviaria e parte una stagione di controlli, pratiche e verifiche finali. Settimane, mesi che serviranno al collaudo dell'ultimo tratto, alla messa a punto della linea e alla formazione degli autisti. Aspetti di una procedura articolata che rimandano ben oltre la giornata odierna e l'impegno azzardato dall'assessore ai lavori pubblici Luigi Febo davanti alle telecamere della trasmissione Le Iene. Da novembre a oggi, non si è ancora concretizzato del tutto il ritorno dei filobus. Un'attesa che dura da quindici anni e che, a conti fatti, costerà circa tredici milioni di soldi pubblici. Ma quanti giorni e settimane bisognerà attendere prima di vedere riattivato il servizio? Qualche mese. Entro l'estate, stando al sindaco Ricci e all'assessore Febo, i teatini potranno tornare a salire su un filobus. Nel frattempo, ci sono altri passi importanti da fare. NUOVI MEZZI. Lunedì verrà attivata e rialimentata l'intera linea filoviaria. E' importante, quindi, che nessuno utilizzi i pali del tracciato per appendere striscioni o altro materiale pubblicitario. Fra largo Cavallerizza a piazzale Marconi cominceranno invece le operazioni di messa a punto della rete e dei mezzi. Tra il 6 e il 7, infatti, scenderà in strada il primo filobus per le prove tecniche. Come arriverà da via Valignani a largo Cavallerizza ancora non si sa. Certo è che per viaggiare deve usare energia elettrica, perché non ha batteria per l'alimentazione autonoma. Deve, anche, poter uscire dalla rimessa e i lavori all'ingresso del ricovero di via Valignani sono andati avanti fino a mercoledì. Nel 2009, il parco macchine sarà inoltre dotato di quattro nuovi filobus, che si aggiungeranno ai sette del 1985, restaurati e già disponibili. La gara per l'acquisto sarà bandita entro questo mese, grazie ai 3milioni e 200mila euro di Regione e Comune. FORMAZIONE AUTISTI. «Proseguiremo in linea parallela», dice Febo, «da una parte l'Ustif continuerà a raccogliere gli elementi utili a rilasciare il nulla osta tecnico per la sicurezza d'esercizio, dall'altra andrà avanti la formazione degli autisti». Valerio Rapposelli Filt-Cgil, sostiene al contrario che il lascia passare dell'Ustif deve arrivare prima che gli autisti possano salire a bordo. Almeno 15 addetti al servizio dovranno fare la formazione per prendere la patente filoviaria. LA STORIA. Nel 1993, il sindaco Nicola Cucullo spegne la filovia. Aspetterà fino al 2001 per cominciare i primi lavori di ripristino della linea finanziati da ministero e Regione. L'obiettivo è arrivare col tracciato fino al nuovo ospedale di Colle dell'Ara e all'università. Viene finanziata anche la ristrutturazione dei sette filobus del parco macchine. La nuova amministrazione di centrosinistra si insedia nel 2005 e trova difficoltà su via dei Vestini, dove, tra l'altro, ancora non sono definite le trattative di esproprio con i proprietari dei terreni coinvolti nel progetto filovia. La rimessa di via Valignani, poi, non ha l'ingresso adatto a ospitare i mezzi. Così l'amministrazione Ricci progetta e approva una variante per la realizzazione dell'ingresso vicino al vecchio ospedale e ripristina il tracciato di via Padre Alessandro Valignani, che costeggia il vecchio ospedale, per tornare a essere al servizio, come era un tempo, degli studenti dell'Itis e dell'istituto d'arte ma anche dei cittadini che risiedono in questa parte della città. Sono gli ultimi atti per il completamento della rete filoviaria. Oggi via dei Vestini è l'unica a non avere pali in mezzo ai marciapiedi, ostacolo inaccettabile per i disabili. L'amministrazione ha inoltre sollecitato a Roma l'approvazione per la messa in strada dei filobus. «Il nostro lavoro l'abbiamo terminato entro il 1º maggio», ribadisce Febo, chiarendo soltanto oggi che il suo impegno era limitato alla rete finita non al tracciato effettivamente operativo per i viaggiatori. «Certo che adesso», prosegue, «potremo andare avanti con le successive fasi spronando gli organismi competenti e il gestore del servizio». Forse entro l'estate, arco di tempo abbastanza approssimativo per non scivolare ancora in promesse vacue, i teatini saliranno davvero sui filobus. |