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L'AQUILA-Il rimpasto di giunta? Dal punto di vista strettamente politico interessa non più di tanto a Confindustria Abruzzo. «Quel che importa- dice il presidente Calogero Marrollo- è che l'esecutivo regionale cambi passo ed attui davvero un programma di fine legislatura che tenga conto anche delle esigenze degli imprenditori». Marrollo pesa le parole, come di consueto. Non vuole urtare suscettibilità, sollevare polemiche di cui «non e ne sente il bisogno», o peggio alzare polveroni in un momento in cui serve soprattutto chiarezza. «Perché-afferma- la situazione è seria. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: non è possibile per chi fa impresa andare avanti tra miriadi di norme che scoraggiano e frenano le iniziative, con una pressione fiscale al limite e un costo del lavoro che pesa sulle aziende come un macigno». Marrollo sembra soddisfatto delle ultime dichiarazioni del presidente della Regione Del Turco, specie quella sui termovalorizzatori. «Su alcuni argomenti- dice- siamo d'accordo, ma gli imprenditori hanno delle priorità su cui vogliono essere ascoltati». La prima, aggiunge, è la riforma dei Consorzi industriali. «Sui Consorzi, così come sono oggi, c'è un forte malcontento. Di fatto funzionano male. Anzi, non funzionano affatto, mentre dovrebbero essere un importante strumento di gestione territoriale, di sviluppo industriale, di promozione e di programmazione. Il loro governo è oggi di tipo politico. Mentre sarebbe opportuno un ruolo forte delle imprese al loro interno». C'è poi il problema rifiuti. Confindustria ha preso posizione con un documento già alla fine dello scorso febbraio. «La situazione- avverte Marrollo- si va facendo seria. Le discariche sono ai limiti, le industrie smaltiscono i rifiuti pericolosi fuori regione con costi esorbitanti. Servono soluzioni strutturali, almeno due termovalorizzatori, oppure impianti ad alta tecnologia. Ma bisogna fare presto e non farsi cogliere dall'emergenza». Marrollo è soddisfatto della presa di posizione di Del Turco sui termovalorizzatori e la ritiene una svolta. Un altro punto prioritario per Confindustria è la gestione del credito. «Nel nostro caso- spiega- un Osservatorio del credito potrebbe aiutare parecchio le imprese piccole e medie. L'Abruzzo raccoglie molti capitali che tuttavia vengono impiegati poco sul territrorio regionale. E questo non è certo un vantaggio per gli imprenditori. Infine la legge regionale denominata "Provvedimenti urgenti a tutela della costa teatina" e che «invece- dice Marrollo- dispone vincoli e limitazioni di carattere ambientale, il cui effetto preclude le attività economiche su vaste aree della regione». Il provvedimento è quello che blocca per un anno il Centro Oli di Ortona. «Noi- precisa Marrollo- non vogliamo certo difendere il Centro Oli, ma le altre attività che sono state bloccate con esso. Quella legge va modificata, meglio |