Data: 07/05/2008
Testata giornalistica: Trambus
Wellington rinazionalizza le ferrovie. Il governo neozelandese riacquista la TranzRail venduta ai privati nel 1993

Wellington riconquista la Tranz Rail, la rete di trasporto ferroviaria e marittima venduta nel 1993 al gruppo australiano Toll Holding. Il governo laburista neozelandese va avanti, quindi, con il piano di rinazionalizzazione del paese, in controcorrente rispetto alla tendenza nei paesi sviluppati a privatizzare i servizi pubblici locali. Negli ultimi anni - ricordiamo - la posizione dell'esecutivo sul ruolo dello Stato nell'economia ha avuto come conseguenza l'attuazione di un piano di "deprivatizzazione" che ha incluso, fra gli altri, la rete ferroviaria della Regione di Auckland, il mantenimento di numerosi business di proprietà dello Stato (quali la rete televisiva nazionale TVNZ) e, appunto, il riacquisto della TranzRail. In questo contesto anche la Air New Zealand - una delle più grandi aziende neozelandesi che era sull'orlo della bancarotta - sei anni fa è stata oggetto di un piano di riacquisto pubblico che ha interessato l'82% della Compagnia. Quindi, nei giorni scorsi il ministro delle Finanze Michael Cullen ha annunciato che il governo ha sborsato 665 milioni di dollari neozelandesi (circa 333 milioni di euro), quasi il triplo del prezzo di vendita di 15 anni fa in termini reali, per riacquistare il sistema detto Tranz Rail dal gruppo australiano che lo gestiva, Toll Holdings. "Si tratta di un patrimonio di importanza troppo strategica da lasciarlo in mani private", ha dichiarato Cullen. "La privatizzazione del nostro sistema ferroviario pubblico ed il suo successivo degrado sono stati una dolorosa lezione per la Nuova Zelanda", ha osservato. Secondo la premier Helen Clark, il piano governativo di modernizzare il sistema ferroviario nazionale è un passo importante verso la realizzazione di una rete di trasporti sostenibile. "Con l'aumento dei prezzi del carburante e la crescente consapevolezza delle sfide legate al cambiamento climatico, molte nazioni riscoprono le ferrovie come parte centrale dell'infrastruttura economica del 21/o secolo", ha dichiarato, aggiungendo che "Un sistema ferroviario moderno può ridurre le emissioni dell'intera rete di trasporti, alleviare la pressione sulle strade e consentire ai trasporti su ruota e marittimi di operare con più efficienza".

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