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PESCARA. Imbarco a Palermo, conclusione della crociera a Venezia con tappe intermedie in Montenegro, Croazia, Pescara e Ravenna. La mattina di martedì 20 maggio la banchina di Riva del porto ospiterà una delle navi più prestigiose della Corsica Ferries: 100 metri di lunghezza, 100 passeggeri a bordo più 25 membri di equipaggio. Nessun miracolo. La nave, nonostante le sue notevoli dimensioni, ha un pescaggio di soli 3,40 metri a causa delle caratteristiche del suo scafo. I bassi fondali del porto canale di Pescara non saranno dunque un ostacolo, anche se il recente dragaggio è servito a garantire solo 30 centimetri in più alle imbarcazioni: da 4,40 a 4,70 metri, visto che con le poche risorse disponibili si è riusciti a prelevare solo 18mila metri cubi di materiale. La nave da crociera della compagnia francese, come spiega Giuseppe Ranalli (della omonima agenzia marittima), farà tappa in città martedì 20 maggio alle 10 del mattino e ripartirà alle 20: «Non conosciamo ancora con precisione il programma degli ospiti, in particolare se durante la sosta saranno destinati a Roma o a Manoppello. Chi non farà l'escursione sceglierà comunque di visitare la città». A questo proposito c'è chi ricorda però la «beffa» di tre anni fa, quando la super nave tedesca «Deutschland» si fermò in rada fuori dal porto sbarcando 500 passeggeri che, una volta a terra, trovarono decine di pullman ad attenderli per condurli a Bucchianico: a Pescara nemmeno l'omaggio di un caffè. L'arrivo di una nave da crociera è considerato comunque «un buon segnale» per il giovanissimo porto dell'Adriatico. «Ma la realtà», spiega ancora Ranalli, «è inadeguata rispetto alle potenzialità». L'operatore turistico ricorda infatti che, nonostante il recente dragaggio, la Direzione Marittima sarà costretta a mantenere in vigore l'attuale ordinanza (salvo leggere modifiche) che impone alle petroliere e alle navi mercantili di fare ingresso solo con la metà del carico nel porto canale. Provvedimento necessario per garantire la sicurezza della navigazione. Intanto viene confermata la ripresa dei collegamenti con la Croazia a partire dal 3 giugno. Ma anche qui senza certezze per il futuro. Il prossimo anno la Ivan Zajc andrà in pensione e dovrebbe essere sostituita con un nuovo traghetto della Jadrolinija che potrebbe però soffrire il fenomeno dei bassi fondali del porto di Pescara. Due giorni fa si è fatto il punto sul dragaggio in un incontro alla Direzione Marittima. Nessuno ha fatto salti di gioia. Si attendono risposte dal Piano regolatore portuale, ancora in fase di redazione e da quel che ne deriverà. Come lo spostamento delle banchine più a largo, su fondali di almeno nove metri; la deviazione del fiume, l'avvio di un piano di dragaggio che superi l'emergenza e consenta al porto canale di accreditarsi senza soggezioni con i partner dell'Adriatico e del Mediterraneo. |