Data: 09/05/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bus, l'ira dei commercianti. La Confesercenti attacca l'amministrazione dopo l'istituzione di una linea verso L'Aquilone

Nei negozi locandine con slogan contro la grande distribuzione
«Il Comune ristampi le guide turistiche, elimini Collemaggio, le 99 Cannelle e inserisca al loro posto il centro commerciale». Con questa provocazione Bruno Basile e Filippo Ciancone di Confesercenti L'Aquila hanno manifestato ieri, nel corso di una conferenza stampa, il malcontento dei seicento commercianti aquilani nei confronti dell'amministrazione comunale, dopo l'introduzione di una linea di trasporto pubblico diretta verso il centro commerciale L'Aquilone e il nucleo industriale di Pile. «È la goccia che fa traboccare il vaso - ha detto il vice presidente di Confesercenti Bruno Basile - dopo che da anni gli abitanti delle frazioni chiedono che vengano istituite più corse per il centro storico. È impossibile non notare che gli studenti a Roio vengono multati per la mancanza di parcheggi, lamentando l'insufficienza dei mezzi pubblici, o che i commercianti chiedono bus navetta che raggiungano il centro. Bisogna valorizzare il cuore turistico della città, organizzare visite guidate a monumenti e musei, iniziative culturali, utilizzando i prodotti locali e le potenzialità architettoniche e artistiche del nostro territorio». Confesercenti "rimprovera" al sindaco l'ordinanza che ha consentito per cinque mesi consecutivi le aperture domenicali e ora l'accordo tra Ama e centro commerciale. «L'esperimento delle aperture domenicali - ha detto il direttore provinciale di Confesercenti Filippo Ciancone - ha ben funzionato, ma solo per la grande distribuzione che poi non investe il denaro degli aquilani nel nostro territorio, ma in altre regioni». Da qui allora la provocazione: il Comune abbia il coraggio di stampare nuove guide turistiche della città, indicando come mete il nucleo industriale e il centro commerciale. «È incredibile - ha continuato Basile - come all'Aquila media e grande distribuzione abbiano raggiunto parametri unici rispetto al resto d'Italia, con ben 55 strutture. Qui si registra, infatti, la più alta densità tra numero di abitanti e superficie occupata da media e grande distribuzione». Ma la protesta dei commercianti non si ferma qui: nei negozi verrà affissa la locandina con lo slogan "Città chiusa per centri commerciali", mentre martedì Confesercenti Abruzzo sarà presente all'Aquila ai lavori del Consiglio regionale

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