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PESCARA. La città ha finalmente il nuovo consiglio comunale. L'Ufficio elettorale centrale, a 25 giorni dal voto delle comunali, ha concluso il suo lavoro di controllo dei verbali delle 170 sezioni di Pescara e ieri ha proclamato gli eletti. Non mancano le sorprese. Gli ultimi ingressi sono quelli dei primari dell'ospedale civile, Visci e Palka. Rientrano in gioco con le nomine in giunta anche l'ex assessore, Di Bartolomeo e il leader della protesta contro la filovia, Sorgentone. Ma ecco com'è il nuovo consiglio comunale. LA MAGGIORANZA. L'«anatra zoppa» (20 seggi al centrosinistra e 20 al centrodestra) della precedente amministrazione è ormai un lontano ricordo. La nuova consiliatura, cominciata ufficialmente ieri, parte con una maggioranza solida, formata da 24 consiglieri comunali. Questo è l'elenco. Il Pd ne ha 18: Gianluca Fusilli, Donato Di Matteo, Vincenzo Dogali, Moreno Di Pietrantonio, Marco Alessandrini, Giuseppe De Dominicis, Ugo Zuccarini, Nicola Ferrara, Enzo Imbastaro, Virgilio Di Luzio, Bartolomeo Di Pinto, Angelo Tenaglia, Florio Corneli. Gianfranco Visci, Giandomenico Palka, Giancarlo Perfetto, Stefano Casciano ed Enzo Del Vecchio sono subentrati ad Alberto Balducci, Antonio Blasioli, Vittoria D'Incecco, Paola Marchegiani, Camillo D'Angelo, decaduti dalla carica di consiglieri dopo la nomina ad assessori. Il capogruppo è Di Pietrantonio. L'Italia dei valori ha 3 posti in consiglio: il primo va a Filippo Pasquali, mentre Rocco Persico e Gina Ciccarelli entrano al posto degli assessori Michele Di Marco e Camillo Sulpizio. La lista civica Pescara città ponte ha due consiglieri: Agostino Di Bartolomeo e Mario Sorgentone, entrambi subentrati agli assessori Giuseppe Bruno e Roberto De Camillis. Il Partito socialista, uno solo: Riccardo Padovano. L'OPPOSIZIONE. Il Popolo della libertà, invece, schiera dieci consiglieri: Luigi Albore Mascia, già indicato come capogruppo, Guerino Testa, Nicoletta Verì, Nazario Pagano, Marcello Antonelli, Roberto Renzetti, Lorenzo Sospiri, Giampiero Catone, Guido Cerolini Forlini, Andrea Pastore. L'Udc ne ha tre: Carlo Masci, Berardino Fiorilli, Amedeo Volpe. Lista Teodoro, due: Gianni Teodoro, Massimiliano Pignoli. Sinistra Arcobaleno, uno: Silvestro Profico. LA PRESIDENZA. Il primo consiglio comunale verrà convocato dal sindaco, Luciano D'Alfonso, entro 10 giorni dalla proclamazione degli eletti. La prima seduta verrà presieduta dal consigliere cosidetto più «anziano», cioè, quello che ha ottenuto più preferenze: si tratta di Gianluca Fusilli, il più votato nel Pd dopo gli assessori Balducci, Blasioli e D'Incecco. Durante la riunione si procederà all'elezione del presidente del consiglio comunale e dei due vice, di cui uno scelto dall'opposizione. Per la presidenza sembra scontata l'elezione di Vincenzo Dogali, consigliere del Pd, su cui la maggioranza ha già raggiunto un accordo. Il Pdl propone come vice Nicoletta Verì, mentre l'altro posto di numero due dell'assemblea dovrebbe spettare all'Italia dei valori: in pole position per questa nomina c'è Rocco Persico, che ha già ricoperto questo incarico nella precedente consiliatura, prima di diventare assessore allo sport e al tempo libero. |