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ROMA. L'Italia non rinuncia all'auto, a fronte di una tendenza contraria nei maggiori Paesi europei. Lo evidenzia l'ultima ricerca del Bipe, istituto di studi economici francese, secondo cui, a partire dal 2004, in tutta Europa, a seguito del vertiginoso aumento dei prezzi del petrolio, l'uso di auto private č diminuito. Ma non in Italia. A fronte di diminuzioni tra il 4 (Germania) e l'8% (Regno Unito), in Italia infatti nel 2006 utilizzavano la macchina lo stesso numero di persone che nel 1996. E il mito del motore in Italia non sembra essere destinato a morire tanto che, sempre secondo il Bipe, la percorrenza media di veicoli privati a benzina (ovvero i 2/3 del parco circolante) nel periodo 2005-2015 č destinata ad aumentare al tasso dell'1,5% annui (+0,5% per i diesel), mentre in Europa segnerą un calo tra lo 0,2 e il 2%. Anche negli Usa il caro benzina (che costa comunque la metą che in Europa) sta determinando un calo nell'uso dell'auto. |