Data: 11/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Un percorso pedonale sui beni delle Ferrovie. Scambio di opere: al Comune cavalcavia e strade al posto di porzioni di terreno

VASTO. Cavalcavia, sottopassi, strade e porzioni di terreno: sono le opere realizzate dalle Ferrovie che l'amministrazione comunale si accinge ad acquisire al proprio patrimonio a costo zero, ma con il vantaggio di dare continuità alla dismessa linea ferroviaria. I beni immobili da trasferire sono i due cavalcavia di Mottagrossa e Colle D' Erce, il tratto di strada per Vignola e la strada Fonte de Nardis. In cambio il Comune cede alcune porzioni di terreno occupate dalle Ferrovie dello Stato durante i lavori per la costruzione della sede a doppio binario nel tratto Ancona-Bari e che hanno comportato la soppressione dei vecchi passaggi a livello.
Della permuta si parlerà nel consiglio comunale di martedì, alle 1,30, ma destinato a slittare a giovedì, sempre alle 14,30, in seduta di seconda convocazione. L'accordo sottoposto all'attenzione dell'assemblea civica consente la gestione diretta dei manufatti, e dà la possibilità al Comune di creare un percorso pedonale da Vignola (località nei pressi del porto di Punta Penna) alla Marina (nelle adiacenze dell'Oasi dell'anziano), un tracciato dalla indubbia valenza panoramica da sfruttare a fini turistici ed ambientali.
«Il consiglio comunale andrà a perfezionare un'intesa già con le Ferrovie e che riguarda quei sottopassi ancora di proprietà dell'ente», spiega il vicesindaco Nicola Del Prete (Partito democratico), «l'acquisizione al patrimonio comunale facilita la manutenzione e la gestione delle aree, evitando ritardi negli interventi». Il trasferimento dei cavalcavia e dei tratti di strada non è che l'anticipo del passaggio più atteso e per il quale i Comuni dei principali centri costieri si stanno battendo da mesi: l'acquisizione in comodato d'uso gratuito dell'ex tracciato ferroviario e delle strutture annesse. E' il caso, ad esempio, dell'ex stazione di piazza Fiume, abbandonata ed in evidente stato di degrado. O dell'ex tracciato ferroviario che corre lungo la costa regalando scorci panoramici impareggiabili.
Di idee per la utilizzazione della stazione e dei binari dismessi ce ne sono tante, ma è evidente che riconvertire i manufatti a uso pubblico per creare una pista ciclabile o dei servizi in favore del turismo comporta dei costi rilevanti che devono essere ammortizzati. Per queste ragioni il Comune ha chiesto, al pari delle altre amministrazioni, la cessione degli immobili per un periodo non inferiore ai quattro anni e ora sta aspettando una risposta da Roma.
«E' una partita importante che entro la prossima settimana si deve chiudere», osserva Del Prete, «sono fiducioso sull'esito della trattativa. Penso che sia interesse delle Ferrovie cedere le aree, la cui gestione comporta costi rilevanti. In caso contrario il Comune si vedrebbe costretto ad emettere una ordinanza per costringere l'ente a provvedere agli interventi di manutenzione, indispensabili in vista della stagione estiva».

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