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PESCARA - «Anche nel 2007 la spesa sanitaria continua a restare senza controllo e risultano inefficaci le azioni messe in atto da parte della giunta regionale»: lo dice la Federconsumatori che denuncia il malessere di utenti e consumatori. «I cittadini sono stanti di essere sottoposti a continui salassi per sostenere una sanità inefficiente - dice il presidente Franco Leone - con strutture e tecnologie sempre di più bassa qualità, di trovarsi di fronte a servizi negati e a liste di attesa sempre più allungate». Anche perchè il deficit continua a crescere, rincara Leone, «alla stessa media degli anni 2005 e 2006». Per la Federconsumatori è necessario uscire dall'equivoco prodotto dai territorialismi e dai campanilismi e dalle clinetele politiche «per dare vita a una reale politica della medicina sul territorio e della prevenzione», perchè sennò ben presto scopriremo che «le politiche tariffarie messe in atto dalla giunta regionale introducono principi pericolosi che portano alla non erogazione dei servizi e al riavvio dei viaggi della speranza». Chiedono chiarezza e verita e un dibattito alla Regione sul buco della sanità i consiglieri Liberato Aceto (nella foto), Antonio Verini e Angelo Di Paolo della Federazione di centro, «non è possibile che i rappresentanti delle istituzioni apprendano dai giornali di una crescita esponenziale del debito da 116 a 232 milioni di euro». Per Fabrizio Di Stefano di An «il presidente Del Turco continua a mentire agli abruzzesi, avanzando a difesa sua e del suo operato giustificazioni ridicole». E «grave preoccupazione viene espressa dai vertici della Cna: «Sul capo di famiglie e imperse, già così duramente provate da anni di ricorso alle addizionali - dice Franco Cambi - si addensa ora il pericolo di un ulteriore aumento che la Regione dovrà tentare di scongiurare». Dal canto suo la Regione, attraverso la direzione Bilancio, continua a sostenere che «i conti legati al piano di rientro dei debiti sanitari sono sotto controllo». |