Data: 15/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporto ferroviario, l'Abruzzo penalizzato

Si apprende che le Fs avrebbero definito un piano di tratte ferroviarie da sopprimere con un saldo negativo delle percorrenze complessive pari a chilometri annui 2.378.136. Alcuni di tali tagli riguardano gli Eurostar della linea Adriatica. E' chiara la penalizzazione che anche l'Abruzzo avrebbe dal verificarsi di tale evento e questo mettendosi in relazione alla decennale grave situazione che la regione registra in tema di collegamenti ferroviari. L'occasione sembra più che mai opportuna per rammentare ai politici ed amministratori abruzzesi altri aspetti della situazione della mobilità ferroviaria della regione. Non ci stancheremo mai di ricordare, in primis, al presidente Del Turco ma anche a tutti gli altri il pietoso stato della tratta ferroviaria Pescara-Roma, rinfrescando la loro memoria su alcuni particolari quali: alcuni mesi fa, in occasione dell'approvazione da parte del Cipe di una delibera si lessero sulla stampa le enfatiche dichiarazioni del governatore Del Turno e di alcuni sindacalisti e politici nelle quali si gioiva per aver visto che in quella delibera vi era uno stanziamento per intervento di ammodernamento della relazione ferroviaria Roma-Pescara: nessuno disse che quello stanziamento era in favore della regione Lazio. Che la modalità Pescara-Roma a mezzo ferrovia diventa sempre più inefficiente ed inefficace sia per il tracciato ormai secolarmente datata, sia per altri aspetti infrastrutturali, sia per la altrettanta secolare datazione del materiale rotabile. Che della necessità di ammodernamento di tale relazione ferroviaria si parla da oltre 40 anni. Che le condizioni della mobilità ferroviaria - e non solo per le persone - rappresentano elemento infrastrutturale di prima importanza specie in termini di globalizzazione, di mercati globali, di tecnologie avanzate.
Ora, siamo all'inizio di una nuova legislatura e sembra doveroso richiamare, ancora una volta, sul tema non l'attenzione ma la urgente necessità di un'azione forte, persistente ed insistente da parte di politici ed amministratori a cominciare dal Presidente Del Turco, dal sindaco D'Alfonso e da tutti gli altri sindaci territorialmente interessati (Avezzano, Sulmona) alle organizzazioni sindacali ed imprenditoriali per finire a tutti gli abruzzesi che sono andati nei palazzi della politica a Roma, indipendentemente dal colore delle magliette che indossano, nel chiedere un immediato impegno «nero su bianco» e firmato per la immediata progettazione di riqualificazione della intera tratta ferroviaria Pescara-Roma con relativo e contemporaneo impegno di copertura finanziaria. Al presidente Del Turco aggiungo che la mobilità non è quella che viene pensata e proposta come un sonnifero con la «Holding per la mobilità».

Carlo Spadaccini

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