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Contratto unico della mobilità e contratto nazionale per il lavoro aereo e aeroportuale. Questi i principali obiettivi della Filt Cgil emersi durante la conferenza nazionale di organizzazione conclusasi oggi ad Abano Terme (Padova). Nel documento conclusivo (270 sì su 272 delegati presenti in rappresentanza di 147 mila iscritti) la Federazione dei lavoratori dei trasporti Cgil richiama anche l'attenzione sui temi della sicurezza, della stabilità e tutela del reddito, della rappresentatività sindacale e del rilancio del processo di unificazione sindacale. I delegati, tra l'altro, hanno confermato l'impegno a consolidare il radicamento del sindacato nei luoghi di lavoro. L'appuntamento padovano ha permesso alla Filt, infine, di discutere di formazione e organizzazione dei quadri, di comunicazione e di politiche internazionali. "Non abbiamo nessuna pregiudiziale nei confronti del contratto unico della mobilità. Ribadiamo, anzi, la disponibilità ad aprire un confronto tecnico sulla omogeneizzazione dei contratti che, ovviamente, non potrà prescindere dal processo in corso di riforma del protocollo del ?93 a livello confederale, così come dagli orientamenti in materia del nuovo governo". E' quanto ha dichiarato il presidente dell'associazione nazionale delle aziende di trasporto pubblico (Asstra), Marcello Panettoni, puntualizzando così la posizione ufficiale dell'associazione in merito alla vertenza del nuovo contratto unico della mobilità. "Siamo immediatamente disponibili ad aprire il negoziato per rinnovare il contratto dei circa 116.000 autoferrotranvieri - ha proseguito Panettoni. Tuttavia, qualsiasi rinnovo non potrà prescindere per quello che ci riguarda da due condizioni irrinunciabili, pena il fallimento del settore: nessun aumento dei costi del lavoro e nessun appesantimento delle norme contrattuali". Una posizione condivisa ed espressa anche da Confservizi. Secondo il presidente Raffaele Morese "Non si può arrivare ad un'unificazione del contratto che porti ad ulteriori costi, questo deve essere detto chiaramente". Intanto, da parte sindacale continua, pressante, la richiesta di avviare la trattativa per un contratto scaduto ormai da tempo. Un contratto che - secondo le organizzazioni di categoria - "innova profondamente il sistema, che anticipa i mutamenti in corso e vuole fornire un quadro di regole uguali per tutti". Ricordiamo che il nuovo contratto, presentato nel febbraio scorso dall'assemblea dei quadri e delegati sindacali, riunisce per la prima volta 250 mila autoferrotranvieri, ferrovieri e addetti ai servizi connessi (pulizie, manutenzione, ristorazione e accompagnamento notte ferroviario) e prevede, tra l'altro, un aumento medio mensile pari a 150 euro dal primo gennaio 2008 e una durata quadriennale (dal primo gennaio 2008 al 31 dicembre 2011) per la parte normativa e biennale (dal primo gennaio 2008 al 31 dicembre 2009) per la parte economica. |