Data: 15/05/2008
Testata giornalistica: Trambus
Il trasporto pubblico continua a perdere terreno

Il trasporto pubblico continua a perdere terreno e nonostante un lieve miglioramento rispetto agli anni precedenti ancora non riesce a soddisfare la crescente domanda di mobilità degli italiani, che lo giudicano ancora una volta insufficiente. E' quanto emerge dal quinto rapporto sulla mobilità urbana, realizzato dall'Isfort in collaborazione con Asstra e presentato nei giorni scorsi a Genova. Il rapporto disegna il quadro dei comportamenti e delle valutazioni dei cittadini verso la mobilità e il trasporto nel biennio 2006-2007. Ne è emerso che l'81% degli spostamenti è fatto in automobile (-1,8% rispetto al 2006), l'11,5% con i mezzi pubblici (+1,5 rispetto al 2006), il 7,6% in moto (+0,4% rispetto al 2006). Tuttavia nelle città con oltre 250 mila abitanti i mezzi pubblici hanno perso terreno a vantaggio delle due ruote: la quota di spostamenti con mezzi collettivi è passata infatti dal 29,3% del 2006 al 27,7% del 2007 (-1,6%) mentre motocicli e ciclomotori sono passati dal 10,6% all'11,9% (+1,3%). L'indagine ha riguardato anche la percezione della qualità del servizio del trasporto pubblico locale: il voto medio, da 1 a 10, è risultato inferiore al 6 per gli autobus, mentre si sono piazzati meglio metropolitane e altri mezzi di trasporto. Tra le ragioni prevalenti di non utilizzazione del mezzo pubblico, il rapporto segnala sopratutto due aspetti: l'accessibilità-comodità e il tempo. La prima incide complessivamente per il 70,5% delle opzioni, mentre il tempo raccoglie il 42,5% delle risposte. In particolare per la preponderanza della ragione "troppo tempo, faccio prima con un mezzo privato" (38,8% di tutte le risposte, prima motivazione in assoluto di non utilizzo del mezzo pubblico). Sembra diminuire invece il peso del fattore "preferenza" (8% in tutto contro il 14,8% del 2006), quasi a conferma di una minore adesione acritica, puramente soggettiva ed emozionale, verso l'automobile. Rispetto poi agli atteggiamenti dei cittadini verso le politiche di contrasto della congestione e dell'inquinamento da traffico nel 2007 si è consolidata una duplice tendenza: da un lato si indebolisce il consenso diffuso e generalizzato per le politiche attuate dai Comuni sul tema della mobilità sostenibile; dall'altro resta alta la domanda di soluzioni funzionali ai nodi della mobilità, con una preferenza per il rafforzamento dell'offerta di servizi, soprattutto a favore del tpl. Infine, riguardo le performances delle aziende di tpl, risulta che nel periodo 2002-2006, il trasporto su gomma in ambito urbano ha fatto registrare lievi incrementi della produzione chilometrica (+2%), accompagnati da un contestuale aumento dei passeggeri trasportati. Crescono lievemente anche gli introiti da traffico del 12% grazie - secondo il report - ai ritocchi tariffari degli ultimi anni. Di converso, si osservano dinamiche dei costi più sostenute, in particolare per le voci relative ai servizi (assicurazioni ecc.) e alle materie prime (carburanti).


www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it