Data: 15/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Ciclone Tremonti su Ici e straordinari. Mercoledì la tassa sulla casa verrà abolita Giro di vite fiscale sugli stipendi dei manager

BRUXELLES. Sarà il consiglio dei ministri di mercoledì prossimo, a Napoli, a varare il taglio dell'Ici e la detassazione di straordinari e premi legati alla produttività. «Saranno misure interamente coperte già per il 2008», dice Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, in una pausa dell'Ecofin. «Il taglio dell'Ici potrebbe valere già dall'acconto di giugno?», viene chiesto. «Io aspetterei mercoledì prossimo», risponde Tremonti. Ma secondo alcune indiscrezioni sì. Poi annuncia che ci saranno tagli agli stipendi d'oro, ai bonus per i manager e alle superliquidazioni agendo «con una diversa tassazione», così come chiesto dall'Eurogruppo. Altro provvedimento al prossimo consiglio sarà il taglio delle tasse sugli straordinari.
Dovrebbe esserci però un tetto, cioè risparmi solo per chi guadagna fino a 35mila euro l'anno. Dal provvedimento dovrebbero inoltre essere esclusi gli statali.
Sull'entità delle coperture non si sbilancia: «Le faremo conoscere prima alle parti sociali (incontro fissato il giorno prima del consiglio dei ministri ndr). Comunque ci saranno le necessarie compensazioni per i Comuni per quanto riguarda l'Ici e, detto fra noi, il taglio del 40% già approvato non aveva una copertura reale in Finanziaria, ma, come dice l'Anci, si basava su una promessa. Trasformeremo quella promessa in coperta». A chi insiste sul dove si troveranno i soldi fa capire che «qualora ci fosse l'eventuale entità ectoplasmatica» del tesoretto sarebbe impegnato a riduzione del deficit. Serviranno nuove entrate? «E' corretto». Quanto serve? Silenzio. A chi gli chiede del pareggio di bilancio, su cui la Commissione europea chiede un impegno per il 2010, risponde «credo sia un punto di consenso con il mio predecessore», ovvero l'Italia mantiene la richiesta di raggiungere il pareggio nel 2011.
Dei conti italiani in questo Ecofin non si è discusso, ma Tremonti e Almunia hanno avuto un faccia a faccia informale. Sarà il prossimo Ecofin, in Lussemburgo, a certificare l'uscita dell'Italia dalla procedura di infrazione e ad analizare le prime linee di politica economica del nuovo governo. E' un Tremonti rilassato quello che scende in sala stampa. Finge di stupirsi per «la nuova dialettica» fra i ministri dell'Eurogruppo su temi a lui molto cari, parla di «Europa che affronta i nuovi problemi non più con soluzioni datate. Si è parlato di cose di cui solo 2-3 anni fa nessuno voleva discutere. Ho visto un clima nuovo». E così celebra un sorta di rivincita, quando non vuole rispondere dice di «essere ministro da sole 82 ore», elogia la «nuova politica agraria comunitaria» che non disincentiva più il taglio delle produzioni, ma che le favorisce perché «è tornato il bisogno atavico di cibo». Si dice contro i biocarburanti, vorrebbe finanziare grandi opere pubbliche e la ricerca sul nucleare con gli Eurobond che però la Commissione non vuole. «Sarebbero un fatto di grande portata politica, poi se tiri su un po' di soldi per una nuova Euratom, tanto meglio», dice.
Nell'Eurogruppo di martedì, racconta il ministro, aveva pensato di non intervenire. «Di ascoltare soltanto, poi però ho fatto una sorta di alfabeto». E inizia con «A come agricoltura», per proseguire con «B come bonus», intendendo gli stipendi d'oro. E qui parla di una «tassazione diversa, come avevo annunciato in una trasmissione televisiva in campagna elettorale». L'argomento è di grande attualità, lo hanno detto anche Joaquin Almunia, commissario europeo agli Affari economici, e Jean Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo: «Bisogna lottare contro gli eccessi dei superbonus e delle liquidazioni d'oro dei manager agendo per via fiscale».

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