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PESCARA. Le segreterie unitarie di Cgil, Cisl e Uil Abruzzo giudicano «improponibile l'adozione di una misura quale l'ulteriore incremento della tassazione regionale, già a un livello insopportabile». E' emerso dalla riunione in preparazione dell'incontro di lunedì prossimo con la Giunta regionale sulla «gravissima situazione» relativa all'ipotesi di aumento di Irpef e Irap oltre i massimali, a copertura di deficit maggiori di quelli previsti nel piano di risanamento. I sindacati regionali abruzzesi annunciano che «se non rientrerà la minaccia proclameranno lo sciopero generale regionale e apriranno una fase di mobilitazione e conflitto per indurre la politica e le istituzioni a voltare pagina rispetto a un'impostazione che taglia le gambe a qualsiasi prospettiva di ripresa e persegue il risanamento dei conti a prescindere e in contrasto con lo sviluppo». Dall'incontro di lunedì 19 maggio, Cgil, Cisl e Uil auspicano emerge un'idea condivisa per scongiurare nuove tasse, approfondire il cambiamento del sistema sanitario regionale, dare risposte concrete alla piattaforma sindacale regionale che chiede da subito «una modulazione di tasse e tariffe regionali in modo da alleggerirne il peso in favore di salari e pensioni, e nel medio periodo una strategia per tornare a livelli più bassi delle addizionali regionali Irpef e dell'Irap». |