Data: 16/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Dipendenti pronti allo sciopero. Oggi assemblea alla Regione lo scontro è sui precari

PESCARA. Si preannuncia un'assemblea del personale del Consiglio regionale davvero infuocata quella in programma stamani a palazzo dell'Emiciclo. Lo stato di malcontento tra i dipendenti ha superato di nuovo il livello di guardia, quindi, c'è il rischio che la riunione porti anche alla proclamazione del primo sciopero nella storia del Consiglio regionale. Sono molti i temi caldi, ma al centro dell'attenzione c'è ancora il capitolo delle stabilizzazioni dei cosiddetti portaborse dei gruppi politici, al quale si oppongono i dipendenti del Consiglio regionale e gran parte delle forze sindacali. A rendere ancora più rovente il clima è stata la consegna nelle cassette dei consiglieri che fanno parte della sub commissione sui precari di una proposta.
Si tratta di due bozze che ripropongono una riorganizzazione del personale basata su una indicazione della presidenza del Consiglio regionale, insieme a norme che il personale interno non ha ritenuto per niente «amichevoli». Oggi le diverse tensioni e proposte entreranno in conflitto e allora ci sarà il botto finale. L'incontro vedrà la partecipazione dei sindacati confederali del pubblico impiego, Cgil, Cisl e Uil che finora si sono trovati a mediare su più fronti, all'interno della confederazione non c'è unità, e fuori, nel personale c'è una divisione trasfersale. La Cgil non è affatto soddisfatta di come sono state affrontate le questioni e delle soluzioni che il Conssiglio vorrebbe dare, su una posizione ancora più dura la Uil funzione pubblica, ed anche la Cisl pone dubbi. La questione che secondo le previsioni farà da detonatore per la proclamazione di uno sciopero dei dipendenti della Regione sarà l'assunzione dei precari che lavorano nei gruppi politici. La Regione, in questo caso il Consiglio ossia tutti i partiti che sono rpesenti all'Emiciclo, hanno scelto per la maxi infornata, con un dettaglio non da poco: i neo assunti saranno proiettati subito nella categoria D, ossia funzionari. Si tratta per lo più di persone giovani con titoli di studio che chiedono di essere stabilizzate, e rivendicano il titolo di precari storici, poi ci sono i dipendenti al servizio dei gruppi e segreterie politiche che sono approdati alla Regione per chiamata diretta. Negli uffici della giunta regionale lavorano circa 1500 dipendenti, altri 150 per il Consiglio, più 300 precari, che rivendicano il diritto alla stabilizzazione.
(cr.re.)

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