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I sindaci alla Regione: «Faremo valere le nostre ragioni»
FOSSACESIA. Addio ai parcheggi al posto dei vecchi binari e ai servizi turistici nelle ex stazioni. E' saltato l'accordo tra Comuni e Ferrovie dello Stato per la concessione in comodato gratuito delle aree di risulta. Dall'azienda di trasporto non è arrivata risposta alle richieste delle amministrazioni locali. Per i centri turistici della Costa dei trabocchi si annuncia, perciò, un'altra estate all'insegna di rovi, sterpaglie e sporcizia sulla lingua di terra dell'ex tracciato, che invece poteva essere utilizzata per migliorare i servizi per bagnanti e turisti. Ma i Comuni non ci stanno e si preparano a dare battaglia. Trattative inutili. Mesi di trattative e progetti per cancellare il degrado con servizi per i quartieri della Marina: tutto è sfumato. Le Ferrovie non hanno risposto a richieste e appelli dei Comuni della costa: la concessione delle aree di risulta in comodato d'uso non per pochi mesi, come proponeva Fs, ma per almeno quattro anni. L'intesa è scivolata sui tempi. E adesso di tempo non ce n'è più: la stagione balneare è iniziata e a breve entrerà nel vivo. Il degrado. E' impossibile adesso pulire le aree e attrezzarle in tempo per l'arrivo in massa di bagnanti e turisti. Per la terza estate consecutiva i trenta chilometri dell'ex tracciato offriranno un pessimo biglietto da visita alla Costa dei trabocchi. Le ultime settimane di pioggia hanno reso rigogliosi rovi, sterpaglie e canne. Queste, a loro volta, offrono "rifugio" a serpi e topi, nascondono cartacce e rifiuti, e aumentano il rischio di incendi. Senza recinzioni gli edifici delle stazioni sono in balia dei vandali, che hanno già distrutto o danneggiato quello che era rimasto a ricordo dei treni che non passano più. Anni di promesse. Era la fine di novembre del 2005 quando l'ultima locomotiva fischiò. La festa per il nuovo tracciato allargava le speranze sul futuro di quello che andava in pensione. Una "balconata" unica sul mare della Costa dei trabocchi che tiene insieme nove comuni da Francavilla a San Salvo. I progetti fermi. Per i Comuni, nell'immediato, significava aree per i parcheggi, piazzole per raggiungere le spiagge e servizi nelle vecchie stazioni. A Fossacesia l'amministrazione comunale pensava a una sede per guardia costiera, Croce rossa e polizia municipale. Vasto, che sul suo territorio ha il 40% dell'ex tracciato, progettava parcheggi e l'ufficio turistico nell'ex stazione. E invece è tornato tutto al punto di partenza. L'ira del sindaco. «Avevamo chiesto una risposta entro la prima decade di maggio, altrimenti non avremmo avuto il tempo per sistemare le aree», sostiene Enrico Di Giuseppantonio, primo cittadino di Fossacesia, «viene da pensare che le Ferrovie volevano affidarci la gestione solo per il periodo estivo in modo da non accollarsi le spese di pulizia delle aree». Disaccordo sui tempi. Il braccio di ferro si è consumato sui tempi del comodato d'uso. Ferrovie dello Stato proponeva quattro, cinque mesi - in pratica fino ad ottobre - i Comuni rilanciavano per quattro anni, in modo da ammortizzare gli interventi che sarebbero stati a tre zeri. Ma la proroga non è arrivata. Una speranza. Adesso le amministrazioni comunali hanno chiesto l'intervento del presidente della Regione, Ottaviano Del Turco. Intanto, però, si preparano a dare battaglia: martedì c'è una riunione nel municipio di Vasto. «I Comuni ce la stanno mettendo tutta per arrivare ad un accordo, mentre le Ferrovie sembrano non comprendere la delicatezza del problema», dichiara il sindaco Luciano Lapenna, primo cittadino di Vasto, «ma faremo valere le nostre posizioni, abbiamo gli strumenti per poter ottenere qualcosa». Tornano le ordinanze. I sindaci si apprestano ad emettere le ordinanze per la pulizia dell'ex tracciato, che lo scorso anno costarono caro all'azienda. «Così ancora una volta saranno spesi soldi pubblici per tamponare l'emergenza», sottolinea Di Giuseppantonio, «senza la pulizia, in estate si rischiano incendi. Ma quando si inizierà, invece, a pensare allo sviluppo stategico di questo tratto di costa?». |