Data: 17/05/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Addio corridoio verde nell'ex ferrovia. Lanciano. Protesta dei sindaci dopo il no di Trenitalia alla convenzione per il comodato d'uso fino a 4 anni

I Comuni della costa perdono la battaglia per l'utilizzo dell'area di risulta

LANCIANO - Altro che "corridoio verde": l'ex tracciato delle Ferrovie dello Stato lungo la costa teatina rischia il degrado. E per il futuro si staglia l'ombra della speculazione edilizia. I Comuni interessati, compresi nel tratto tra Ortona e San Salvo, nei giorni scorsi, avevano dato un ultimatum per avere subito in comodato d'uso le aree di risulta, le ex stazioni e le altre strutture ferroviarie in modo da poterle attrezzare per l'estate orami vicina. Ma dalle Ferrovie nessuna risposta.
«Questo significa - spiega il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio - che aree ed edifici di risulta non andranno, almeno per ora, ai Comuni perché non ci sono più i tempi per interventi di sistemazione in vista dell'estate. I Sindaci, però, potranno imporre con ordinanze alle Ferrovie dello Stato la pulizia e la manutenzione delle stesse, per tutelare la salute e l'igiene pubblica e scongiurare pericoli di incendi a ridosso delle spiagge e delle strade di accesso al mare. Per il futuro, tutto resta aleatorio».
Martedì prossimo, alle 12, i Sindaci e il presidente della Provincia Coletti, terranno a Vasto un summit sul da farsi di fronte alla decisione delle Ferrovie dello Stato di non concedere alcuna proroga del comodato d'uso oltre l'estate 2008. «Poiché inizialmente - racconta Di Giuseppantonio - le Ferrovie dello Stato avevano proposto un comodato gratuito di 4-5 mesi, fino ad ottobre, periodo assolutamente non correlato all'entità degli interventi da realizzare, abbiamo avanzato, ad aprile, la contro-proposta di un affidamento fino all'approvazione del progetto di rigenerazione della Costa Teatina della Provincia di Chieti o, in subordine, per almeno quattro anni. A questo punto mi sembra chiaro che volevano fare la furbata: affidarci la gestione solo per il periodo estivo in modo da non accollarsi le spese di pulizia e riprendersele a fine stagione, già belle e apposto. Ma, con la stagione balneare alle porte è di fatto già tardi per definire i tempi di concessione in comodato d'uso delle aree di risulta dell'ex tracciato ferroviario e dei locali delle ex stazioni e i Sindaci sono costretti a dare l'addio ai progetti per l'estate. E incertezza c'è anche per il futuro».
«Ho interessato del problema - conclude Di Giuseppantonio - il presidente Del Turco, a cui ho chiesto un intervento personale per sbloccare questa situazione e restituire agli abruzzesi i terreni che in passato furono ceduti a costi irrisori per far posto alla ferrovia. Siamo molto amareggiati del comportamento della dirigenza di Ferrovie dello Stato».


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