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PESCARA. Sul caso Dezio indagherà anche una commissione speciale del Comune. D'Alfonso ha deciso di istituirla per fare chiarezza sulla vicenda giudiziaria in cui è rimasto coinvolto il suo stretto collaboratore e dirigente al patrimonio, ora agli arresti domiciliari con l'accusa di concussione per presunte tangenti per due appalti del tribunale. Intanto, ieri, sono emersi nuovi particolari. Si è saputo che la prima denuncia di irregolarità nel servizio di vigilanza del tribunale risale a 4 anni fa. Nel maggio 2004, la commissione di controllo e vigilanza segnalò «anomalie». Il capogruppo del Pdl, Luigi Albore Mascia, allora presidente della commissione, convocò alcune sedute per accertare la verità sull'appalto, assegnato alcuni anni prima con chiamata diretta, anziché con la gara d'appalto obbligatoria per legge. La commissione tornò sull'argomento anche nell'aprile 2007, convocando durante i lavori il dirigente al patrimonio, Guido Dezio, per chiedergli spiegazioni sulla proroga dell'appalto scaduto da diverso tempo. Ma andiamo con ordine. INCHIESTA INTERNA. «Lunedì prossimo (domani, ndr) il sindaco proporrà al consiglio comunale di istituire una commissione consiliare d'indagine che verifichi a tutto campo gli atti posti in essere dall'amministrazione nel recente passato, sia quelli attualmente oggetto di indagini da parte degli organi competenti, sia quelli che non lo sono». Lo ha dichiarato ieri Gianluca Fusilli, segretario cittadino del Pd, nonché neo consigliere comunale. In una nota il dirigente democratico ha spiegato i motivi che hanno portato D'Alfonso a fare questa scelta. «Accanto all'efficacia dell'azione amministrativa» ha detto «si coglie l'esigenza di consentire sempre più la trasparenza, perché indirizzi e atti dell'ente possano essere letti, riletti, analizzati e valutati dai cittadini». Fusilli ha tuttavia assicurato che questo nuovo organo non interferirà con il lavoro della commissione di vigilanza, la cui presidenza è affidata per statuto ad un esponente dell'opposizione. «Questa duplice, esigente e approfondita verifica del passato e del presente del nostro lavoro» ha continuato il segretario del Pd «si svolgerà nel rispetto rigoroso delle competenze che la legge e lo statuto assegnano ad organismi di questo tipo». La nuova commissione speciale, proposta dal primo cittadino, dovrà cercare di fare luce sui due appalti del tribunale, finiti nel mirino della magistratura: la vigilanza, affidata alla società Aquila, di Ortona; la gestione del bar pasticceria assegnato alla ditta Di Pentima con una proroga. LA PRIMA INDAGINE. La vicenda dell'appalto per la vigilanza al tribunale approdò per la prima volta quattro anni fa in commissione. Albore Mascia decise di portare l'argomento all'attenzione dei consiglieri dopo alcune segnalazioni. «Il Comune aveva adottato per assegnare il servizio lo strumento della chiamata diretta per motivi di urgenza, evitando così il ricorso alla gara» ha spiegato il capogruppo «ci sembrò un'anomalia». Ma non vennero fatte segnalazioni alla magistratura. Il bando arrivò nel 2005 e la gara venne aggiudicata alla società seconda classificata, Aquila. La prima - l'associazione d'impresa Coopservice - esclusa per mancanza del requisito, stabilito nel bando, di possesso di una centrale operativa attiva nella provincia di Pescara, fece ricorso al Tar e non venne accolto. CONVOCATO DEZIO. Nel 2007 la commissione di vigilanza, guidata da Guerino Testa, tornò ad occuparsi dell'appalto del tribunale. Convocò il dirigente al patrimonio, Dezio, per avere delle delucidazioni sul fatto che il Comune avesse deciso di prorogare l'appalto alla società Aquila. Ma nel gennaio scorso, l'amministrazione ha dato il via ad una nuova gara, poi aggiudicata alla stessa impresa di Ortona. |