Data: 18/06/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pescara. Ciurnelli difende la rampa chiusa. I negozianti pronti alle barricate

«Il piano traffico è pensato in un insieme di soluzioni da leggere complessivamente e comunque reversibili». Lo scrive l'ingegner Stefano Ciurnelli, consulente del Comune per il piano traffico, spiegando inoltre che «la penalizzazione inflitta agli automobilisti dell'Asse attrezzato in termini di allungamento del percorso (mediamente circa 500 metri) è trascurabile rispetto alle percorrenze medie che si aggirano sui 10 chilometri ed è ampiamente bilanciata dai benefici nella fluidificazione del traffico». E' questo il succo della lunga lettera inviata ieri ai giornali: da quel che si capisce, la rampa chiuderà e la sola apertura possibile è per via diplomatica: della serie «veniamoci incontro: prima di protestare vediamo se funziona». Chiarimenti e preghiere che però non hanno convinto e continuano a non convincere i commercianti di Pescara centrale, pronti a fermare con ogni mezzo la decisione di chiudere la rampa di piazza Italia. «Una decisione che viola - dicono in una nota - le più elementari norme di buon senso che ogni politico dovrebbe avere».
Dopo gli animati confronti dei giorni scorsi il fronte commercianti-balneatori è pronto a boicottare il provvedimento con una manifestazione di protesta sull'asse attrezzato. Gli esercenti segnalano l'atteggiamento «stranamente ostinato» dell'assessore Mancini, nel «non voler revocare la decisione apertamente lesiva e dannosa che la chiusura della rampa comporterebbe al settore del commercio e alla vita sociale di Pescara», compromettendo anche «il naturale indotto delle aree interessate dal provvedimento». Infatti l'assessore al traffico dopo aver consultato i tecnici dell'Anas ha deciso di non tornare indietro: nei prossimi giorni scatterà il provvedimento. Nella stessa nota, dove si riprende lo slogan caro al primo cittadino "Pescara città vicina" per trasformarlo nel significativo "Il sindaco non è vicino. A nessuno", si considera altresì «inaccettabile l'atteggiamento della commissione commercio che giovedì scorso si è pronunciata favorevole alla sospensione del provvedimento per poi piegarsi al volere di Mancini». Ecco allora la richiesta avanzata dagli esercenti del centro e di Portanuova e dai titolari degli stabilimenti balneari: sospensione del provvedimento.
A sostegno della lobby dei commercianti anche i giovani socialisti di Pescara che in volantino dal titolo "Un colpo al centro" giudicano «discutibile» la scelta di chiudere la rampa dell'ase inuscita su piazza Italia. Non è finita qui: lunedì se ne parlerà in un consiglio comunale che si annuncia rovente.

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