Data: 19/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
L'Abruzzo piange la scomparsa di Pietro Cascella. Bandiere a mezz'asta in segno di lutto. Pescara ai funerali con il gonfalone

D'Alfonso rivela «L'artista lavorava a un nuovo monumento»

PESCARA. L'Abruzzo piange per la morte di Pietro Cascella. La Regione ha annunciato che oggi isserà a mezz'asta le bandiere dei suoi palazzi in segno di lutto. Mentre il Comune di Pescara parteciperà domani ai funerali del maestro, nel Duomo di Pietrasanta, con il suo gonfalone. Sono alcune delle iniziative in programma per commemorare il grande artista scomparso ieri dopo una lunga malattia. La notizia della sua morte ha colpito profondamente tutti i cittadini e il mondo politico e istituzionale.
Il primo cordoglio è arrivato dal presidente della Regione, Ottaviano Del Turco. «Con Pietro Cascella» ha detto «scompare uno degli artisti più importanti della scultura del Novecento. A partire dalle grandi sculture del dopoguerra, che hanno reso celebre l'opera di questo straordinario artista, tutta la sua produzione parla di un grande impegno etico ed estetico».
Il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, ha già annunciato che domani parteciperà al funerale del grande maestro e poi ha rivelato un particolare inedito: lo scultore stava lavorando ad un nuovo monumento da realizzare nel cuore di Pescara, la «Porta della città» che dovrebbe idealmente trovarsi in piazza Primo maggio. «Un progetto di cui non solo avevamo parlato» ha affermato il primo cittadino «ma di cui ci aveva fornito precisi elaborati progettuali, perché avrebbe dovuto prendere presto forma». D'Alfonso ha poi assicurato che la memoria di Cascella sarà mantenuta sempre viva, «sia per ricordare un grande amico, sia per celebrare un grande artista, quale è stato, e la sua storia».
E' una sorta di epitaffio la dichiarazione rilasciata dal neo assessore alla cultura di Pescara, Paola Marchegiani, avvertita della scomparsa dalla sorella dell'artista, Giannetta: «Pescara ti avrà sempre vicino e sulla tua Nave la città prenderà il largo». Il predecessore della Marchegiani, l'ex assessore Adelchi De Collibus, ha ricordato così il maestro: «Mi rimarrà per sempre in mente quella sua intervista in cui parlò a lungo del suo rapporto con Pescara e delle sue perplessità per il modo in cui la città si è sviluppata». «Gli dobbiamo molto per le opere che ci ha lasciato» ha aggiunto il consigliere regionale, Gianni Melilla «oggi è in lutto la cultura». «Con lui» ha concluso il consigliere di Pescara, Luigi Albore Mascia «è scomparso un personaggio contemporaneo di grandissimo livello artistico e culturale che accosto a Flaiano e D'Annunzio, ai grandi personaggi che hanno dato lustro a Pescara e alla pescaresità».

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