Data: 18/06/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Polo: spoil system, si vergogni Del Turco. Misticoni: avanti tutta

PESCARA - Rispedisce al mittente il "vergogna" di Del Turco il capogruppo regionale di An Alfredo Castiglione, che invita il governatore a vergognarsi per un bilancio di governo a suo dire «semplicemente inesistente». «Se c'è qualcuno che dovrebbe vergognarsi è lui», ha sostenuto Castiglione che aggiunge: «Come dice la saggezza popolare, le bugie hanno le gambe corte e il re, nonostante gli sforzi del suo fotografo, è nudo. E non è un bello spettacolo». Il capogruppo premette che Del Turco avrebbe un atteggiamento ambivalente: uno «buono e comprensivo» con una «maggioranza litigiosa» e uno «sprezzante con la minoranza», uno sdoppiamento da «Doctor Jekyll e Mister Hyde». A livello politico cita da un lato il Del Turco «moralista» che afferma che «avere 24 ospedali non abbia senso», e dall'altro il «leader di una maggioranza che, in sede di revisione dello Statuto, punta ad allargare a dismisura il numero degli assessori esterni con il conseguente aumento dei costi della politica». Il capogruppo fa sostiene inoltre che Del Turco sarebbe «bonario e pacioso nei confronti della sua maggioranza, sempre più litigiosa e arruffona» mentre si scaglierebbe «regolarmente con arroganza e linguaggio da caserma solo nei confronti della minoranza».
Dal fronte della maggioranza invece il segretario regionale dei Ds Stefamia Misticoni ritiene «un fatto di grande rilevanza che avrà effetti importanti sulla politica e sull'amministrazione pubblica» la sentenza sullo spoil system. «La scelta compiuta dalla maggioranza di governo - ha sottolineato - di rendere esplicita la natura fiduciaria del rapporto tra il governo e l'amministrazione dell'Ente strumentale è considerata legittima. Questa 'orte motivazione della sentenza squarcia il velo di ipocrisia ostinatamente steso su questo argomento dalla polemica della Destra abruzzese, che si è mossa sulla parola d'ordine: vorrei ma non si può. Poichè la scelta compiuta dal centrosinistra è stata quella del ricambio manageriale - ha aggiunto - oggi si può procedere con più determinazione anche per gli enti che ancora non si rinnovan. Spetta comunque al Governo Regionale evidenziare l'impianto riformatore del proprio programma e non sarebbe male se si decidesse di affidare all'Università uno studio sulla utilità e efficienza di tutto il ventaglio degli Enti Strumentali della Regione e una ipotesi di razionalizzazione e di riforma legislativa sulla quale il Consiglio regionale potrebbe cimentarsi». Anche il capogruppo Ds Donato Di Matteo, esprime la sua soddisfazione per la sentenza «che rispedisce al mittente i dubbi di incostituzionalità e dà ancora più forza al cambiamento in corso dei vertici nelle aziende strumentali della Regione».

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