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PESCARA - Il capogruppo di An in Consiglio Regionale, Alfredo Castiglione, replica al presidente della Giunta, Ottaviano Del Turco, invitandolo a sua volta a «vergognarsi» per un bilancio di azione di governo a suo dire «semplicemente inesistente». «Se c'è qualcuno che dovrebbe vergognarsi è lui», - ha sostenuto Castiglione in una nota aggiungendo che - «il bilancio di quattordici mesi di gestione è semplicemente inesistente». Del Turco, nel commentare la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato legittimo lo spoil system, aveva criticato chi - come l'opposizione di centrodestra - ha osteggiato il sistema di ricambio ai vertici manageriali. Per il capogruppo di An Del Turco avrebbe un atteggiamento ambivalente: uno «buono e comprensivo» con la sua «maggioranza litigiosa» e uno «sprezzante con la minoranza». «Sono amareggiato - ha invece commentato l'onorevole Giovanni Pace a proposito delle dichiarazioni rese da Del Turco -. Non si costruisce così - ha continuato l'ex Governatore - il confronto serrato ma serio che dovrebbe portare a condividere iniziative finalizzate a evitare agli abruzzesi inasprimenti fiscali. Il linguaggio di Del Turco è infatti inqualificabile; ma il senso del suo discorso è qualificabile, ahimè, con la malafede da cui è permeato in particolare quando lega il mancato approntamento del piano di rientro dal deficit della sanità anno 2005 all'iniziativa di chi era legittimato a proporre esami sulla costituzionalità di una norma, iniziativa comunque non assunta dai consiglieri di opposizione che hanno esposto in aula il loro pensiero in proposito». Sempre a proposito del pronunciamento della Consulta, il segretario regionale dei Ds, Stefania Mistioni, parla di «un fatto di grande rilevanza che avrà effetti importanti sulla politica e sull'amministrazione pubblica. Poichè la scelta compiuta dal centrosinistra è stata quella del ricambio manageriale - ha aggiunto - oggi si può procedere con più determinazione anche per gli enti che ancora non si rinnovano, bloccando il trasformismo politico dei manager che non ha davvero nessuna giustificazione. Spetta comunque - ha concluso - al Governo Regionale evidenziare l'impianto riformatore del proprio programma e non sarebbe male se si decidesse di affidare all'Università uno studio sulla utilità e efficienza di tutto il ventaglio degli enti strumentali della Regione e una ipotesi di razionalizzazione e di riforma legislativa sulla quale il Consiglio regionale potrebbe cimentarsi». |