Data: 21/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Ex tracciato, le frattura si allarga. Un'altra "fumata nera" tra Comuni e Ferrovie sul comodato

Sindaci arrabbiati per il forfait dell'Ente «Comportamento insensile, noi restiamo convinti delle nostre posizioni fino al 29»

VASTO. Un'altra "fumata nera" per la cessione in comodato dell'ex tracciato ferroviario. I sindaci della costa teatina, che ieri si sono riuniti in Comune per discutere della pulizia delle aree in vista dell'estate, hanno dovuto rinviare la decisione. All'appello mancava infatti il principale interlocutore, le Ferrovie che con un fax hanno comunicato di non poter essere presenti alla riunione.
Le amministrazioni comunali hanno ribadito la loro posizione: o si raggiunge un accordo per la cessione dell'ex tracciato in comodato d'uso gratuito per almeno un anno (a fronte dei 4 mesi proposti dalle Ferrovie), o si procede con le ordinanze per la pulizia delle aree oggi in completo abbandono. Il termine ultimo per la decisione è fissato al 29 maggio, giorno in cui i sindaci si riuniranno di nuovo nella sede della Provincia, a Chieti. Il presidente della Provincia Tommaso Coletti, presente alla riunione, ha invitato per quel giorno anche il presidente della Regione Ottaviano Del Turco e l'assessore all'ambiente Franco Caramanico. «A fronte della nostra disponibilità a trattare registriamo il silenzio assordante delle Ferrovie», osserva con disappunto il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna (Pd), che conferma l'unanimità di intenti delle amministrazioni comunali sul progetto di pista ciclabile lungo la costa che la Provincia ha di nuovo annunciato di voler realizzare entro l'anno.
«Con le Ferrovie saremo intransigenti», gli fa eco Enrico Di Giuseppantonio (Udc), sindaco di Fossacesia, «perché non hanno dimostrato alcuna sensibilità nei confronti delle comunità locali».
A margine della riunione si registra un intervento dell'associazione culturale Frentania Provincia. «L'ex tracciato ferroviario», commenta il presidente Pino Valente, «anziché essere volano di sviluppo per l'economia turistica della zona, si trasforma in pietra dello scandalo e nota di demerito di fronte agli occhi dei turisti che troveranno decine e decine di chilometri di terra di nessuno». Nel sottolineare che «i sindaci della costa sono stati lasciati soli», l'associazione esorta il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco «ad inserire tra le priorità della sua giunta la risoluzione della vertenza sull'ex tracciato».

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