Data: 21/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Detassati premi di produzione e straordinari. Gli sgravi sul lavoro per chi ha un reddito al di sotto dei 30-35 mila euro all'anno

Il nuovo regime sarà sperimentale e durerà sei mesi Esclusi gli statali dal provvedimento

ROMA. Azzeramento dell'Ici sulla prima casa, indipendentemente dai limiti di reddito, detassazione degli straordinari e dei premi di produzione (forse del 10 per cento) entro un tetto Irpef denunciato nel 2007 (si parla di 30.000 o 35.000 euro l'anno), franchigia di un taglio di tasse del 10 per cento per le prime 3/4000 euro di premio di produzione, esclusione degli statali da questi primi sei mesi di «sperimentazione di incremento della produzione», piano triennale con un «recupero di risorse tra i 20 e i 30 miliardi nel triennio 2009-2011». Questo il piano illustrato in nove pagine dal ministro dell'economia Giulio Tremonti al primo incontro con le parti sociali, datori di lavoro e sindacati, ieri pomeriggio alle 15,30.
Con molta chiarezza si dice che «i guadagni di congiuntura», ad esempio quelli delle banche e dei petrolieri, verranno tassati con provvedimento legislativo «che affiancherà e darà corpo al Dpef» e che quindi anticiperà e integrerà la finanziaria stessa, le cui linee potranno essere decifrate prima dell'estate. Il governo ha ribadito che la scelta dell'energia nucleare sarà immediatamente perseguita e che subito verranno fatti i rigassificatori. E che il divieto di cumulo tra reddito e pensione non apparterrà all'ordine del giorno del consiglio dei ministri di oggi.
Nessuna polemica, nessun rimpianto, nessuna accusa al governo precedente. Anzi con un tono particolarmente accentuato si parla di continuità, di rispetto degli impegni europei presi da Prodi e di riforme condivise. Quanto agli statali, assicura Renato Brunetta, a regime, qualsiasi detassazione riguarderà anche loro, per i quali anzi si è costituito un tavolo di confronto con le parti sindacali.
Tutti contenti? Parrebbe di sì, anche se si possono intravvedere alcuni elementi di attrito. Emma Marcegaglia, che giovedì diventerà ufficialmente presidente della Confindustria, si è dichiarata soddisfatta, e ha appena accennato che le richieste di un azionariato allargato ai dipendenti è «cosa problematica perchè ci sono state molte riforme della governance dell'impresa». Il che, tradotto in parole povere, vuol dire che le sorti di un'azienda devono restare in mano ad una famiglia o ad una società. Marcegaglia ha anche dichiarato che «questa è una brutta giornata perchè c'è stato un operaio morto nel nostro gruppo». E ha aggiunto di aver fatto un responsabile confindustriale della sicurezza proprio perchè il tema è apprezzabilmente importante. Quanto al nucleare è una scelta doverosa perchè «è il tipo di energia che dà meno inquinamento» L'introduzione di un salario dipendente dalla quantità dei pezzi prodotti non accentuerà le aree di rischio? «Noi che rappresentiamo parte delle piccole aziende, possiamo dire che gli accertamenti sono assolutamente variabili da regione a regione. Ad ognuno la propria responsabilità: noi dobbiamo rispettare le norme ma il governo si deve assumere quella di un'autorità ispettiva nazionale che vada dappertutto», risponde Ivan Malavasi presidente della Cna alla conferenza stampa degli artigiani. Quanto ai sindacati, Guglielmo Epifani (Cgil) ha chiarito che il suo sì è condizionato a ciò che accadrà: «Ad esempio si può verificare che in uno stesso ufficio l'operaio di una ditta appaltatrice abbia gli straordinari detassati e il dipendente pubblico no. Questo potrebbe far diminuire la produttività». Eppoi c'è l'Alitalia, c'è da fare una cabina di regia per i contributi Ue che a volte le regioni non spendono o spendono male. Raffaele Bonanni (Cisl), invece, era visibilmente felice perchè la «diminuzione delle tasse sui redditi di produttività (che rischia di reintrodurre il cottimo n.d.r.) è la base sulla quale far marciare la riforma della contrattazione. Luigi Angeletti (Uil) ha ricordato che bisogna dare respiro al mercato interno e che bisogna dare la possibilità agli enti locali di affrontare le emergenze. Come quella dei rifiuti a Napoli.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it