Data: 21/05/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il rimpasto alla Regione. Federazione di centro, oggi l'incontro

PESCARA - C'è un termovalorizzatore di troppo per Rifondazione nel programma di fine legislatura firmato da Ottaviano Del Turco. La parola non compare ma la sostanza sì: tre righe alla fine di pagina quattro, «per quanto attiene il piano per la gestione dei rifiuti e ferma restando l'esigenza di una sua piena attuazione, va accelerata la fase del recupero energetico attraverso l'adozione di un piano stralcio». Significa che Del Turco non ha nessuna intenzione di aspettare il piano rifiuti, che intende ricorrere a un piano stralcio per mettere in cantiere almeno un termovalorizzatore prima del 2010. Obiettivo: non finire come Napoli alla vigilia delle elezioni. «Almeno uno», ribadisce il segretario generale Lamberto Quarta alle prese in queste ore con le limature al piano. Sia che si tratti di un termovalorizzatore vero e proprio sia che si parli di un impianto per il recupero energetico che si sta sperimentando negli States e che avrebbe il vialibera da parte dei Verdi. Rifondazione punta i piedi, non vuole il piano stralcio ma non avrà in nessun caso il diritto di veto, e se non dovesse digerire il termovalorizzatore è probabile che firmi il documento con l'eccezione del punto relativo al piano rifiuti, salvando capra e poltrone. Perchè Del Turco alla fine l'ha detto, «l'attuale maggioranza resterà intatta fino al 2010», anche se qualche limatura la mette nel conto.
Di teste da tagliare e di poltrone si parlerà però a metà della prossima settimana: anche perchè oggi Del Turco ha convocato i tre esponenti della Federazione di centro che lunedì avevano annunciato fuoco e fiamme, e l'incontro ha tutto l'aspetto di una riconciliazione. E altre 24 ore di tempo sono state concesse ai partiti per presentare le integrazioni al piano, poi una nuova riunione di maggioranza si terrà al massimo lunedì prossimo, quindi un consiglio regionale in cui Del Turco presenterà i quattro punti programmatici. «E' questo dei termovalorizzatori l'unico punto di contrasto all'interno della maggioranza - conferma Quarta - Stiamo verificando la bontà delle nuove tecnologie che vengono sperimentate negli Usa ma non intendiamo rinunciare al recupero energetico per nessun motivo». Il resto, dettagli: il cronoprogramma preteso da Idv sarà rinviato al momento dell'insediamento dei nuovi assessori; la riforma elettorale, di competenza del Consiglio regionale e già in discussione in commissione, sarà inserita come obiettivo della maggioranza di centrosinistra.
A quel punto si passerà al rimpasto vero e proprio. Rotazione di deleghe innanzitutto e tre-quattro nuovi ingressi. A parte Ginoble, a rischiare sono due assessori da scegliere nell'ampissima rosa degli esterni: forse proprio la Bianchi e la Mura, che però viene difesa a spada tratta dal suo partito, o in alternativa Fabbiani. Lasceranno il posto a consiglieri regionali, prescrizione che dovrebbe indurre anche i dipietristi a scegliere tra Di Stanislao e Evangelista rinunciando all'assessore esterno. Ai defenestrati verrà detto che tre anni possono bastare, ma verranno comunque consolati con altri incarichi.

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