Data: 24/05/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sangritana. Quegli autobus strapagati, nuovi interrogatori

LANCIANO - Nuovo giro di interrogatori in merito all'inchiesta sul caso Sangritana, con cinque indagati, che cerca di fare chiarezza su presunti reati di truffa ai danni dello Stato e falso per l'acquisto, nel 2002, di tre rami d'azienda della decotta società di trasporti Staf, compresi 25 autobus, molti vecchi, valutata 2 milioni e 950 mila euro, superiore al reale valore.
Per ora nessuna conclusione con relativa richiesta di rinvio a giudizio. Ma siamo vicini. Il sostituto procuratore Mirvana Di Serio ha difatti stabilito di riconvocare alcuni indagati.
Il 30 maggio saranno di nuovo sentititi i commercialisti Danilo Di Florio e Massimo Battistella, periti esterni, difesi dall'avvocato Camillo La Morgia, incaricati dalla Sangritana di valutare il prezzo per acquisire la Staf. I due professionisti avevano rimesso al pm una corposa memoria difensiva di 800 pagine, con documenti inediti, anche su testi ufficiali per la stima dei bus, tesa a smontare la contestazione presunta di false attestazioni sul lavoro svolto. Il danno supposto contro la Sangritana sarebbe stato di quasi 500 mila euro.
Indagati anche l'ex presidente Marino Ferretti, l'ex direttore Antonio Bianco e l'ingegner Luigi Di Diego. Di Florio e Battistella avevano già precisato di non aver dato alcun parere di congruità al prezzo d'acquisto che il Cda della Sangritana aveva già determinato. Anzi ridussero il prezzo 120 mila euro. E l'ultimo livello di prezzo d'acquisto si attestò a 2 milioni 141 mila euro. Il mandato per i commercialisti prevedeva espressamente di redigere la perizia in base agli elementi forniti dalla Sangritana su dati contabili e verifiche di bilanci certificati. "Perizia trasparente, leale e vera", rimarcarono i due tecnici.

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