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PESCARA. La Regione Lazio, rischia, buon per lei, di sfilarsi dalla roulette delle tasse, lasciando sola in partita l'Abruzzo. Il dipartimento delle politiche fiscali ha infatti accertato nel 2007 entrate extra per 200-210 milioni dalle addizionali Irpef e Irap della Regione Lazio. La buona notizia è finita sul tavolo della Ragioneria generale dello Stato che non mancherà di informare il governo. L'insperato tesoretto è ben superiore al deficit di 125 milioni contestato a Marrazzo dall'ex governo Prodi e consentirà forse al governatore laziale di evitare un inasprimento delle aliquote. A questo punto per l'Abruzzo si apre una trattativa solitaria e forse potrebbe essere più facile per il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ma soprattutto per il titolare dell'Economia Giulio Tremonti, concedere una nuova chanche alla regione, evitando sia le tasse che il commissariamento della sanità. D'altra parte l'Abruzzo ha avuto già una prima sanzione con il "no" all'abolizione dei ticket sui farmaci (la cui spesa è comunque rientrata nei canoni di legge), che danno un gettito di 10 milioni euro l'anno, soldi che l'assessore Bernardo Mazzocca potrà riversare sul deficit complessivo del sistema sanitario. Martedì il governatore Ottaviano Del Turco è atteso a Palazzo Chigi dal sottosegretario Gianni Letta. E martedì nel consiglio regionale straordinario convocato dal presidente Marino Roselli, potrebbe anche prendere forma, almeno così sperano settori della maggioranza regionale, quella solidarietà con l'opposizione bene interpretata dal sindaco di Roma Gianni Alemanno che giovedì scorso non ha esitato ad accompagnare Marrazzo a Palazzo Chigi, sostenendo la richiesta del governatore di una soluzione che non pesasse sui cittadini. Una unità che hanno trovato tutte le sigle imprenditoriali della regione (Concommercio, Confindustria, Coldiretti, Casartigiani, Cna, Confapi, Confesercenti, Confartigianato, Confcooperative, Cia e Lega delle Cooperative) che ieri mattina hanno incontrato, separatamente, i segretari regionali del Pd Luciano D'Alfonso, dell'Italia dei Valori Alfonso Mascitelli, e del Pdl Andrea Pastore (Fi) e Fabrizio Di Stefano (An). Gli incontri proseguiranno domani alle 10,30 alla Camera di Commercio di Pescara con tutti i parlamentari abruzzesi e martedì in Consiglio con il presidente Roselli. «Un buon incontro», racconta Enzo Giammarino, diretotre di Confesercenti, «perché non abbiamo riscontrato divisioni ideologiche su questo problema, ma il tentativo di trovare una strada comune». L'aumento di un punto delle addizionali Irap e Irpef costerebbe agli abruzzesi 150 milioni di euro l'anno, per l'esattezza 40 milioni alle imprese e 110 alle famiglie. Una salasso che Del Turco non vuole assolutamente favorire. Lo dirà martedì a Letta: se il governo vuole nuove tasse, mandi un commissario. |