Data: 28/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Rischio tasse, la difesa di Del Turco. Il presidente incontra Letta «Ascoltate le nostre ragioni»

ROMA. Ieri sono state le prove generali. Ma la vera partita sulla sanità si gioca oggi in via XX Settembre, nelle stanze di Tremonti, sotto l'occhiuta vigilanza dei tecnici delle Finanze. Perché l'incontro a Palazzo Chigi con Gianni Letta è stato prima di tutto un incontro tra amici.
Un viatico per la rincorsa finale, un pacca sulla spalla per la sfida della vita che (così è sempre) non è tutta nelle mani di chi la lancia. E infatti, ammette il presidente, il confronto è stato «tra persone che, innanzitutto, si rispettano e si stimano, per cercare di capire le ragioni di ognuno e trovare soluzioni condivise. Abbiamo cominciato a discutere e questo mi sembra un buon inizio». Quella di ieri è stata la politica dell'abbraccio e del sottobraccio (che sarebbe sbagliato sottovalutare). Quella di oggi al ministero dell'Economia sarà la politica della partita doppia, dell'addizione delle entrate e delle uscite, della disamina e della conta. E delle tasse. Del Turco è ottimista. «Credo che riusciremo a trovare una soluzione positiva che potrebbe risultare anche definitiva. Il Governo si è preso un periodo di tempo per un controllo e un esame approfondito. Domani, tuttavia, dati alla mano, saremo in grado di dimostrare le nostre buone ragioni».
Il governatore si era preparato bene. In mattinata a Roma aveva incontrato anche il senatore del Pd Giovanni Legnini e altri parlamentari per completare la strategia da presentare al governo. Così quando, dopo il primo saluto sulla porta dello studio di Letta, ha trovato nella stanza anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Raffaele Fitto, il sottosegretario al ministero dell'Economia, Giuseppe Vegas e il sottosegretario alla salute, Francesca Martini, aveva bene in mente la strategia difensiva da esporre per evitare a sé e agli abruzzesi l'inasprimento delle addizionali Irpef e Irap.
Il cardine della proposta che Del Turco ripeterà oggi a Vegas è la revisione delle prescrizioni del piano di rientro sanitario, con una maggiore dilazione di tempo per poter coprire tutti i debiti pregressi. È un po' quello che Tremonti intende fare con i mutui per la prima casa o che la Regione ha già fatto con il debito cartolarizzato, prolungato per abbassare la rata del mutuo.
Del Turco chiede anche il rinvio delle modalità di copertura dei debiti fino alla verifica dei debiti effettivi e alla cancellazione di quelli insussistenti riscontrati nei bilanci delle Asl regionali. Cioè fino al termine dell'esame della montagna di 170mila fatture delle Asl ancora da controllare. In caso estremo, se proprio il governo pretenderà che l'Abruzzo copra tutti i debiti pregressi, Del Turco chiede di farlo con un'operazione di indebitamento, cioè con una nuova cartolarizzazione - oggi impossibile - ponendo gli interessi a carico della Regione, da coprire con la leva fiscale futura. Insomma, se tutto va bene, sarà evitato l'aumento delle tasse. Ma quelle già aumentate lo resteranno a lungo.

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