Data: 28/05/2008
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Istat. Oltre 7 milioni i dipendenti in attesa di rinnovo del contratto

Ancora difficoltà per il potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti: l'aumento delle retribuzioni registrato ad aprile è pari al 2,8 per cento rispetto allo stesso mese del 2007, mentre l'inflazione, nel medesimo periodo, è cresciuta del 3,3 per cento. A rilevarlo è l'Istat, precisando che al dato generale contribuiscono alcuni rinnovi contrattuali. Ma i ccnl scaduti, aggiungono i ricercatori, sono ancora troppo numerosi, interessano oltre 7 milioni di dipendenti e coinvolgono la totalità degli addetti nell'edilizia e nella Pubblica amministrazione.

Gli incrementi più elevati si osservano per assicurazioni (+7,7), ministeri (+6,2), pubblici esercizi e alberghi (+5,7), militari-difesa (+5,5), alimentari, bevande e tabacco (+5,4 per cento), scuola (+5,3 per cento), forze dell'ordine (+4,9 per cento) e credito (+4,8 per cento). Gli aumenti minori si osservano per i settori commercio (+0,4 per cento), servizi alle imprese (+0,5 per cento), carta, editoria e grafica (+1 per cento), tessili, abbigliamento e lavorazioni pelli (+1,1 per cento) e gomma e plastiche (+1,7 per cento). La variazione risulta nulla per agricoltura, Regioni, autonomie locali e Servizio sanitario nazionale (ma per questi ultimi si attendono gli effetti economici dei contratti siglati il mese scorso).

Quadruplicate le ore di sciopero nel primo bimestre 2008. Ammonta a 702 mila il numero di ore non lavorate per conflitti (originati dal rapporto di lavoro) nel periodo gennaio-febbraio 2008, ossia quasi quattro volte il corrispondente valore dell'anno passato. L'aumento, spiegano i ricercatori, è dovuto soprattutto agli scioperi per la sicurezza del lavoro (che hanno inciso fortemente a febbraio) e al rinnovo del contratto dei metalmeccanici siglato a gennaio. Pesa, sottolinea l'Istituto, anche il confronto con un dato del primo bimestre 2007 particolarmente basso.

Più della metà dei dipendenti attende ancora il nuovo contratto. Alla fine del mese di aprile 7,1 milioni di dipendenti hanno i contratti collettivi nazionali scaduti e sono in attesa di rinnovo. Come ricordano i ricercatori si tratta di 41 accordi, contro i 35 che risultano in vigore e che interessano 5,2 milioni di lavoratori. I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 7,9, in calo sia rispetto a un mese prima (quando erano 11,6) sia a un anno fa (12). La copertura dei contratti in vigore è totale nel settore credito e assicurazioni e molto elevata nell'agricoltura (94,9 per cento) e nell'industria in senso stretto (74,6). Un grado di rinnovo inferiore caratterizza i settori trasporti, comunicazioni e attività connesse (62,5), ma soprattutto commercio, pubblici esercizi e alberghi (22,8) e servizi privati alle imprese e alle famiglie (22,5). Nel settore dell'edilizia e in quello della pubblica amministrazione, invece, tutti i contratti sono scaduti e in attesa di rinnovo. Se non avvenissero ulteriori rinnovi, fa sapere l'Istat, la quota dei contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore rilevata ad aprile scenderebbe al 39% a settembre 2008.

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