Data: 28/05/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Caso Di Matteo al vertice di maggioranza. Ma la stangata farà slittare le decisioni. Rifondazione: un seminario sugli inceneritori

PESCARA - Ci saranno ancora le tasse a tenere banco nella riunione di maggioranza di questa mattina all'Aquila: anche il caso Di Matteo dovrà necessariamente essere aggiornato al fine settimana perchè l'argomento poltrone per quando scottante, non potrà essere affrontato prima che si sappia se l'Abruzzo dovrà applicare gli aumenti delle addizionali Irap e Irpef. La stangata fiscale conquista di nuovo un posto da protagonista, anche se Del Turco sembra orientato a stringere sui tempi, Irpef permettendo. Ma così non la pensano Rifondazione e Italia dei Valori, determinati a chiedere un rinvio di tutte le decisioni, soprattutto perchè il vertice decisivo sulla sanità ci sarà nel pomeriggio di oggi: quindi si tratta di rinviare di poche, pochissime ore.
E questa mattina al vertice di maggioranza saranno presenti tutti gli alleati del centrosinistra, e tutti saranno chiamati a esprimere un giudizio sulla recente inchiesta sui pozzi avvelenati che ha travolto il capogruppo del Pd Donato Di Matteo, candidato a un posto da assessore alle Attività produttive. Il problema è stato posto nei giorni scorsi dal segretario generale Lamberto Quarta ai vertici del Pd, ma il segretario Luciano D'Alfonso ha fatto muro, difendendo l'operato di Di Matteo e insistendo per una sua collocazione nella giunta regionale. Ma nella serata di ieri il Pd stava studiando anche ipotesi alternative da presentare al tavolo di oggi nel caso in cui da parte di Del Turco arrivi un no definitivo all'ingresso in giunta del capogruppo Pd. Ed è un'ipotesi che rimette in gioco rappresentanze territoriali, di partito e proporzioni politiche.
Intanto Rifondazione tenta di scongiurare la realizzazione dei termovalorizzatori e organizza per oggi alle 18.30 presso la Cgil di Pescara un seminario sul problema dei rifiuti alla presenza di Tommaso Sodano, ex presidente della Commissione Ambiente del Senato e di Paolo Cacciari, ex assessore all'Ambiente al Comune di Venezia. «Abbiamo voluto affrontare il tema nel modo più diretto - spiega il segretario Marco Gelmini - l'emergenza campana non è il risultato della mancata realizzazione degli inceneritori. Anzi, nel momento in cui si è voluto accentuare il ruolo degli inceneritori, la situazione è precipitata. La prova? L'area del salernitano che da diversi anni ha spinto sulla raccolta differenziata ottenendo risultati di rilievo nazionale, non vive l'emergenza».

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