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PESCARA. Nel primo dopoguerra era la quotidianità delle aree interne e delle zone rurali. Oggi per sostenere la qualità della vita nelle zone diventate marginali torna in fase sperimentale il trasporto a chiamata, una sorta di taxi collettivo che la Regione, grazie a fondi comunitari, metterà a disposizione dei centri montani non sufficientemente raggiunti dal servizio di trasporto pubblico locale. Il servizio si chiamerà Twist, acronimo che sta per transport with a social target. Twist punta proprio ad incrementare il servizio pubblico di mobilità in quelle zone dove la popolazione è prevalentemente anziana e i servizi pubblici e privati sono diventati carenti. La sperimentazione inizierà a luglio nei centri della comunità montana del Medio Sangro, con sede a Quadri, un'area che la Regione ha identificato come particolarmente bisognosa di un servizio aggiuntivo. Basterà una chiamata all'apposito numero verde attivo dalla prossima settimana per chiedere al mezzo pubblico di poter salire a bordo, secondo orari e tracciati flessibili. «Siamo convinti che il trasporto pubblico locale non debba solo essere uno strumento capace di generare ricavi, ma anche di garantire il diritto alla libertà di movimento dei residenti di zone svantaggiate» ha detto ieri mattina l'assessore ai trasporti Tommaso Ginoble presentando il progetto, «e questo progetto ha una forte valenza innovativa perché tende alla soluzione di disagi che penalizzano le aree interne attraverso una più efficiente offerta di trasporto e di comunicazione con le aree di maggiore sviluppo». Strada facendo il servizio sarà ulteriormente implementato: se nelle prime settimane la richiesta di trasporto dovrà pervenire con un certo anticipo, nel corso dei nove mesi di sperimentazione si arriverà a poter prenotare la fermata anche modificando il tragitto in tempo reale. «Il progetto Twist utilizza tecnologie altamente innovative ha spiegato infatti Roberto D'Orazio, responsabile tecnico del progetto e il mezzo sarà in contatto permanente con una centrale anche attraverso sistemi satellitari». Le autorità di gestione del programma comunitario che eroga i fondi (Interreg III B Cardses) ha scelto l'Abruzzo come partner capofila, in una rete che interessa le regioni di cinque Paesi. Accanto a Marche, Molise e Puglia, l'Abruzzo coordinerà infatti anche il lander tedesco di Berlino-Brandeburgo, la provincia di Ioannina in Grecia, la regione ungherese di Pecs e la Boemia meridionale, nella Repubblica ceca. Il progetto sarà presentato ufficialmente giovedì a Pizzoferrato, uno dei territori coinvolti nella sperimentazione. Nel centro culturale municipale, con l'assessore Ginoble e il presidente della giunta regionale Ottaviano Del Turco, ci saranno gli amministratori locali, i responsabili tecnici del progetto, la dirigente del Servizio pianificazione territoriale della Regione Maria Antonietta Picardi. |