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ROMA. Ora bisognerà convincere i falchi del governo. E contare soprattutto sulla mediazione del marsicano Gianni Letta. Perché dopo l'incontro di ieri al ministero dell'Economia i conti della sanità abruzzese sono tutti o quasi sul tavolo. E se Romano Prodi ha scelto il suicidio politico spedendo in Abruzzo e nel Lazio gli esattori delle tasse il giorno del suo sgombero da Palazzo Chigi (così si è commentato nel Pd), non è detto che lo stesso voglia fare Berlusconi, l'uomo del taglio alle tasse. Non è stato un pomeriggio leggero per la delegazione abruzzese. Prima dell'incontro con il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas, col ministro Raffaele Fitto, e i sottosegretari Ferruccio Fazio (Sanità) e Francesca Martini (Welfare), il governatore Ottaviano Del Turco ha incontrato il presidente della conferenza delle Regione Vasco Errani, anello importante della trattativa con il governo, perché l'atteggiamento delle altre regioni - soprattutto di quelle con i conti della sanità in ordine - sarà importante per trovare una soluzione. A Errani, Del Turco e l'assessore Bernardo Mazzocca (a loro si è unito anche il vicepresidente Enrico Paolini), hanno anticipato le richieste della Regione: uno o due mesi di tempo per ricalcolare l'entità reale del deficit 2006 che uscirà dalla verifica delle 170mila fatture all'esame dei consulenti della Regione; un anno di dilazione sul piano di rientro per dare tempo di recuperare il deficit senza mettere nuove tasse. Il successivo incontro nella sede del ministero in via XX Settembre è durato oltre due ore. Un confronto durissimo, senza sconti, durante il quale i rappresentanti del governo non si sono limitati a contestare l'extradeficit del 2006 e 2007, ma sono entrati nel merito dell'attuazione del piano di rientro. «Vedete, l'Abruzzo sta certamente meglio del Lazio», ha detto a Del Turco e a Mazzocca il sottosegretario alla sanità Ferruccio Fazio, «ma la vostra situazione è come quella di una macchina che cammina ma alla quale si è bucata una gomma». Per riparare l'auto, dice ora il governo, non basta trovare i soldi per coprire il 2006 («che pure vi avevamo dato») o del 2007, che non sono moltissimi, ma occorre soprattutto che quello che c'è scritto nel piano si stia effettivamente verificando. «Siete andati a vedere in questo o quell'ospedale se siano stati effettivamente tagliati i posti letto come previsto?», è stata una delle osservazioni rivolte alla delegazione abruzzese. Nelle prossime ore sarà questo il compito della Regione: dimostrare che il piano, che sulla carta, lo dice anche il governo, funziona egregiamente, stia funzionando anche sul territorio. Se insomma si stanno tagliano davvero quei mille posti letto scritti nel documento. Da questa verifica il governo si aspetta, e soprattutto si augura, risposte convincenti, perché - è stata questa la sensazione al termine dell'incontro - Berlusconi vorrebbe evitare di avviare il suo rapporto con le Regioni commissariandone una o due. «Ma dobbiamo avere le carte», hanno detto Fazio e Vegas, «per avere le ragioni politiche, amministrative e giuridiche per dire no al commissario». Del Turco ha già dato disposizione al direttore dell'Agenzia sanitaria regionale Francesco Di Stanislao di fornire nelle prossime ore tutti i chiarimenti sull'applicazione del piano sanitario e in particolare sui tagli dei posti letto. Dal canto suo Errani ha chiesto al governo di rivedere il patto di sviluppo con le Regioni, perché nei prossimi anni, ha detto, anche altre, come la Puglia o il Piemonte, potrebbero trovarsi nelle difficoltà in cui si dibattono Abruzzo e Lazio. «Siamo passati dall'osservanza della legge e della sua ineluttabile applicazione ad una fase nella quale gli sforzi fatti dalle Regioni e le richieste del governo possono trovare una giusta sintesi», ha dichiarato Del Turco al termine della riunione. «Dobbiamo dimostrare al governo che il rigore lo stiamo assicurando con gli atti di governo». Intanto oggi alle 15 all'Aquila ci sarà la seduta del consiglio straordinario durante la quale Del Turco e Mazzocca riferiranno sull'incontro. Ma si muove anche l'opposizione. Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Nazario Pagano e il senatore del Pdl Paolo Tancredi vedranno oggi il sottosegretario Vegas, e nei prossimi giorni hanno in programma incontri con Fitto e Gianni Letta. «Al contrario di quanto avvenuto in passato», spiega Pagano, «è necessario che anche l'opposizione si muova a livello delle istituzioni centrali per evitare all'Abruzzo nuove tasse. Lo facciamo nonostante l'atteggiamento negativo di Del Turco, che avrebbe dovuto, non dico chiedere un aiuto, ma almeno la condivisione su alcuni temi essenziali. Sul problema dell'insprimento fiscale avrebbe trovato collaborazione». |