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L'AQUILA. L'appello è corale: il Governo ripristini i fondi per l'ammodernamento della linea ferroviaria Pescara-Roma. A chiedere al presidente Berlusconi e al ministro Tremonti per riattivare i fondi destinati, circa 168 milioni di euro, sono i parlamentari abruzzesi delle diverse sponde politiche. Quelli del Pd, con Luigi Lusi, Giovanni Legnini, Giovanni Lolli e Tommaso Ginoble. «E' irragionevole e irresponsabile la decisione del Governo Berlusconi di spazzare via il finanziamento di 168 milioni di euro per l'ammodernamento della tratta ferroviaria Avezzano-Roma». Anche i parlamentari del Pdl, in una nota congiunta Sabatino Aracu, Carla Castellani, Giampiero Catone, Marcello De Angelis, Giovanni Dell'Elce, Paola Pelino, Maurizio Scelli e Daniele Toto. «Intendiamo impegnarci», scrivono, «affinché in Abruzzo possa essere garantita un'attenzione particolare di questo governo, soprattutto nelle aree interne, potenziando le sue ormai vecchie infrastrutture». Tra gli appelli anche quello del presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, «Non abbiamo bisogno di altri tagli e di ulteriori penalizzazioni», afferma il presidente, «l'approvazione nella precedente finanziaria della norma che sosteneva lo stanziamento per la tratta ferroviaria era un segnale d'attenzione importante nei confronti del nostro territorio. Il colpo di spugna del governo Berlusconi rischia di riportare tutto all'anno zero e di aggravare una situazione già pesante, in cui ritardi, guasti, convogli obsoleti e disagi rappresentano la quotidianità». «La decisione del Governo Berlusconi è grave ed inaccettabile», sottolinea inoltre il segretario provinciale del Pd Michele Fina. «Con questo provvedimento», dice Fina, «viene annullato il prezioso lavoro che i Parlamentari del Pd in particolare Lusi. Legnini e il Presidente Marini, nella passata legislatura avevano ottenuto grazie ad un importante gioco di squadra e di impegno Istituzionale. Chiaro a tutti la metodologia scelta per reperire soldi al fine di pagate le promesse di Berlusconi in campagna elettore. In questo caso a farne le spese tornano ad essere gli abruzzesi». Ieri durante il Consiglio regionale, anche il presidente Ottaviano Del Turco ha lanciato un appello a favore della ricerca di uno «spirito di unità», «che sono pronto a sottoscrivere», ha detto Del Turco, «per salvare i 160 milioni di euro che il ministro Di Pietro aveva messo insieme per l'ammodernamento della ferrovia Roma-Pescara». |