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LANCIANO. C'è l'accordo tra i sindaci della costa e le Ferrovie per la gestione estiva dell'ex tracciato. Dopo mesi di tentennamenti e trattative sfumate, nella sede della Provincia la distanza tra le due parti è stata colmata e si è giunti a un compromesso. Le amministrazioni comunali cedono qualcosa alle Ferrovie, ma ottengono l'immediata disponibilità di ex stazioni e vecchi binari. Le aree di risulta vanno in comodato d'uso gratuito ai Comuni fino ad ottobre, con l'impegno di Fs a rinnovare il contratto per un'altra stagione dal primo marzo 2009. Ora la partita si sposta sull'acquisto dell'ex tracciato. Doveva essere un incontro risolutivo e così è stato. Tempo per rinviare l"affare" della ferrovia dismessa, del resto, non c'era più con la bella stagione avviata e turisti e bagnanti in arrivo. E' stata una partita combattuta ma ben giocata: compatto il fronte dei sindaci (Fossacesia, Ortona, Vasto e San Vito), risoluti i dirigenti inviati da Ferrovie (gli ingegneri Stefano Brancaccio e Alberto Cialone). Alla fine la vittoria è di tutti, quasi un pareggio alla fine dei conti, anche se sono le amministrazioni costiere a fare una rinuncia in più. Fin dall'inizio della riunione, convocata dalla Provincia, si capisce che non c'è margine per ottenere le aree in comodato d'uso per quattro anni come chiesto dai Comuni. Le Ferrovie rilanciano la cessione fino ad ottobre, aggiungendo l'opzione di rinnovarla il prossimo anno. Il vantaggio è che non c'è il pericolo di subire le ordinanze di pulizia delle aree, con i relativi costi, e ogni volta le aree tornano nelle mani dei proprietari. Per i Comuni è sempre meglio che fare i conti con il degrado in cui versa l'ex tracciato - erbacce alte, ricettacolo di rifiuti e passaggi di topi - e la cattiva pubblicità per la Costa dei trabocchi. «Avere noi in mano le aree di risulta offre una maggiore garanzia», commenta il sindaco di Vasto Luciano Lapenna subito dopo la conclusione della trattativa, «certo avremmo voluto qualcosa in più, ma l'ipotesi di un rinnovo del contratto ci tranquillizza. Strappare a Fs un impegno in questa direzione non era una cosa scontata alla vigilia. Almeno adesso potremo procedere a quella elementare manutenzione che renderà più appetibile turisticamente il nostro territorio». Soddisfatto anche il presidente della Provincia Tommaso Coletti. Fin da oggi i Comuni della costa si mettono all'opera, con fondi propri, per pulire e sistemare le aree di risulta e mettere in sicurezza gli immobili, così da avere nuovi posti auto, accessi al mare e servizi turistici. Il contratto scadrà il 10 ottobre. Ma le Ferrovie hanno lanciato un altro segnale agli enti pubblici: comincino a muoversi per l'acquisto delle aree. «Una volta per tutte la Regione dica se finanzierà l'acquisto delle aree e con quali soldi», chiede Enrico Di Giuseppantonio. Ieri a Chieti era presente l'assessore regionale all'Ambiente, Franco Caramanico. «I due milioni di euro del piano ambientale non bastano», continua il sindaco di Fossacesia, «L'Aquila dia certezze, altrimenti i Comuni dovranno fare da soli». Come? Magari rispolverando l'idea della tassa di scopo: 5 euro (facoltativi) a cittadino destinati all'acquisto dell'area di risulta. |