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HVAR. «Il collegamento Pescara-Spalato va bene tutto l'anno come si faceva nel 1982. Anzi, quest'estate, nei giorni critici, faremo la doppia corsa con due partenze e due arrivi». Parola di comandante. Vitantonio Esposito, ischitano, alla guida dell'equipaggio di 16 uomini del Pescara jet della Snav che collegherà, per l'estate, l'Abruzzo alla Croazia, fa illuminare gli occhi dell'assessore al turismo Moreno Di Pietrantonio. Già, perché un taxi del mare che in 4 ore unisce le due sponde dell'Adriatico e che l'anno scorso ha trasportato poco meno di 60mila passeggeri, è davvero una risorsa per le ambizioni turistiche del porto pescarese. E poco importa se sul molo di Stari Grad, proprio dove attracca il catamarano da 3mila tonnellate, c'è un cartello blu con la scritta, enorme, Ancona. Il Comune, d'intesa con la Fiavet (la federazione delle agenzie turistiche) promette un'attività di promozione oltremare del nome di Pescara che, attualmente, non compare nemmeno nella gigantografia della mappa dell'isola affissa nel porticciolo di Hvar. Eppure nelle notti d'agosto, la Lesina che un tempo fu della Serenissima Repubblica di Venezia e che, oggi, è gettonatissima meta di turismo soprattutto giovanile, diventa una propaggine pescarese. Tante le facce note che sembra di stare in piazza Salotto. A tenere a battesimo l'operazione-Hvar, insieme all'assessore Di Pietrantonio, Quinto Ippoliti, alla guida di un gruppo di amministratori in visita domenicale, nel bel mezzo di un Giappone-Croazia mondiale. «La doppia corsa è necessaria», dice Ippoliti. Invece che alle 10,30 attuali la prima partenza da Pescara verrebbe anticipata alle 9. «Poi bisogna pensare ad altri approdi, come quello di Vis, dove tanti pescaresi hanno casa, oppure Korcula. Inoltre è indispensabile attivare le sinergie con il sistema aeroportuale e autostradale. D'inverno i croati vanno a sciare in Trentino o in Austria. Noi vogliamo portarli in Abruzzo. Possiamo essere, allo stesso tempo, la montagna della Croazia e il porto di Roma». Il collegamento (ore 10,30 da Pescara, ore 16 da Spalato, via Hvar, fino al 16 settembre, salvo proroghe) quest'anno viene effettuato con una nave più piccola di quella dell'anno scorso. Si tratta di un "Water jet" che trasporta 450 passeggeri e 80 auto a viaggio, contro gli 800 e 200 auto del vecchio catamarano. «Ma le presenze non caleranno», assicurano i promotori dell'operazione-Hvar |