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LANCIANO. Non c'è tregua per le auto che parcheggiano nel piazzale della Pietrosa, malgrado divieti e lavori. Ieri mattina la situazione è diventata talmente caotica che a chiamare i vigili urbani sono stati gli autisti degli autobus imprigionati dalle auto lasciate per strada. Risultato: alle 10 multe a valanga e un continuo via-vai di carri attrezzi, fino a quando i bus hanno potuto riprendere i loro posti. Alla Pietrosa in una settimana sono state ben ottanta le auto rimosse, molte di più le multe. Il problema è nato nel momento in cui sono iniziati i lavori per la realizzazione del terminal bus. Per consentire comunque l'arrivo e la sosta degli autobus di pendolari e turisti sono stati installati i cartelli di divieto di sosta dalle 7,30 alle 13,45, ma i divieti sono ignorati. Ieri mattina, giorno di mercato, la situazione è apparsa caotica. La "fotografia" della Pietrosa, da piazza bruciata dal sole con parcheggi per bus e un centinaio di posti-auto, punto di arrivo ogni mattina di migliaia di studenti e di turisti, si è trasformata in un catino rovente fatto di una lunga schiera di lamiere. Bus in doppia fila, pullman costretti a fare manovre complicate, oltre alle solite lunghe file di studenti e pendolari: il caos. L'area dove sorgerà la palazzina con sala d'attesa, biglietteria e bar, ha sottratto alla piazza una quarantina di posti auto: un problema considerata la carenza di parcheggi che c'è in città. «I divieti ci sono e vanno rispettati», commenta il sindaco Filippo Paolini, «ancora di più in un'area interessata da un cantiere e in cui si muovono gli autobus. Gli autisti non riescono a fare manovra e hanno chiesto di far intervenire le forze dell'ordine». E i controlli vanno avanti da una decina di giorni, nonostante i divieti ci siano dal 28 aprile. In media ogni giorno finiscono sul taccuino dei vigili 7-8 auto, mentre il carro attrezzi preleva 10-11 vetture. Cionostante si continua a parcheggiare alla Pietrosa. «Ogni giorno il carro attrezzi è chiamato ad intervenire al terminal bus», affermano alla ditta Ciccone che, assieme alla Torosantucci e alla Battista, si occupa della rimozione delle auto in divieto di sosta: «Nella rimessa ci sono già 40 auto, lo stesso numero di macchine è negli altri garage». «Non ci sarà tolleranza perché i bus devono muoversi in spazi adeguati», insiste Paolini. E l'alternativa di spostarli al Palazzetto dello sport come accade durante le feste di settembre? «Non è possibile spostare i bus perché il periodo dei lavori è in questo caso molto più lungo, circa un anno». Agli automobilisti sembra proprio che non resta altro da fare che arrendersi. |