Data: 03/06/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ecco la rivolta dei pendolari. E' tutta una lamentela per chi prende il treno. Trasporti out

TORTORETO - Tanti pendolari che lavorano nelle Marche hanno sottoscritto una petizione per sensibilizzare i dirigenti di Trenitalia per migliorare il servizio e le condizioni igienico sanitarie all'interno dei treni. Nel mirino di chi protesta, in particolare, uno dei treni che da Pescara conduce ad Ancona, raccogliendo viaggiatori della Val Vibrata, di Montesilvano e di altri centri delle provincie di Teramo e di Ascoli Piceno. Il nucleo più consistente dei firmatari è di Tortoreto (Giuliana Traini, Marco Franchi, Pino Polli, Edoardo Ricci e Rossella Caforio), ma sono presenti, come accennato, lavoratori-pendolari del pescarese, di Sant'Egidio alla Vibrata, di Monteprandone e San Benedetto del Tronto. «Il treno regionale 12020 con tratta Pescara(partenza 6,50) -Ancona (arrivo ore 9,02)- si legge nella petizione- riveste un ruolo strategico nella mobilità dei pendolari della Regione Abruzzo verso la Regione Marche. Nonostante ciò, il servizio offerto è a dir poco pessimo. Il treno in questione è spesso sporco, i wc sono quasi sempre inutilizzabili e sporchi, i servizi ridotti all'osso e i vagoni puzzano». Una requisitoria, come si può notare, che abbraccia tante cose negative. «Le due carrozze di coda, in particolare- viene rimarcato- risultano praticamente inutilizzabili, in quanto emanano un fetore stomachevole che rende difficoltoso anche l'attraversamento delle stesse. I controlli, inoltre, sono pochi e, di conseguenza, si avverte poca sicurezza». I viaggiatori che pagano un regolare abbonamento, insomma, avrebbero dei diritti da rivendicare e una dignità da rispettare, «mentre in cambio sono costretti a subire disagi e disservizi». Con la petizione si richiede un intervento urgente da parte della direzione compartimentale di Trenitalia «affinchè il servizio raggiunga un livello accettabile in termini di condizioni di viaggio e sicurezza». C'è da aggiungere che le due stazioni ferroviarie della costa vibratiana, quelle di Alba Adriatica e Tortoreto, in più di una occasione sono state oggetto di proteste da parte degli utenti per diversi disservizi.

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