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I sondaggi evidenziano che la calotta è troppo fine, probabili iniezioni di cemento
TERAMO. Non sono tranquillizzanti le notizie che arrivano dalla galleria di Carestia. Il crollo di quel pezzetto di intonaco, domenica 25 maggio, non faceva presagire quanto si sta prospettando. I risultati dei "carotaggi", cioè i prelievi, nel cemento della galleria sull'A24, quella immediatamente prima dello svincolo di Val Vomano, rendono indispensabile una nuova chiusura. Che avverrà già da oggi. A dire il vero il gestore del tratto autostradale, "Strada dei parchi", non ha comunicato alla stampa la chiusura della galleria. Non ne sa "ufficialmente" niente nemmeno l'impresa edile che ha in appalto i lavori del raddoppio della Villa Vomano-Teramo, la Toto spa. La comunicazione almeno è arrivata alla polizia stradale, la quale conferma che dalle 14 di oggi sarà interrotto il transito su quel tratto, con uscita obbligatoria allo svincolo di Teramo per chi arriva dal mare e a Val Vomano per chi arriva dall'Aquila. Infatti il tunnel in questione collega il viadotto Sant'Antonio allo svincolo di Val Vomano dell'A24. I SONDAGGI. In effetti i risultati dei prelievi effettuati nella galleria nel primo periodo di chiusura, dal 25 al 30 maggio, non sono confortanti. Tant'è che per sicurezza sono state disposte ulteriori verifiche. Di ufficiale non c'è niente, ma pare ormai certo che la calotta della galleria, in cemento armato, non sia in buono stato. Anzi, che abbia problemi strutturali: è più sottile di quanto dovrebbe essere. Normalmente per una galleria del genere la calotta dovrebbe essere spessa dai 70 centimetri a un metro. Invece in alcuni tratti è spessa solo 20 centimetri. Ora sono in corso ulteriori analisi per accertare il grado di uniformità del cemento. Ma è quasi sicuro che si dovranno praticare degli "infilaggi", cioè delle iniezioni di cemento. L'APPELLO. La fragilità della galleria di Carestia è provata, indirettamente, anche da una decisione presa ieri dai tecnici della Toto. Sono stati sospesi gli "infilaggi" che si stavano praticando nel laghetto artificiale interessato dal crollo durante lo scavo della nuova galleria, quella accanto a quella ora lesionata. «Rivolgo un appello alle autorità», commenta Giovanni Signorile, segretario della Feneal Uil, «ritengo infatti ci sia un pericolo reale. Anas e Strada dei parchi devono fare ulteriori controlli in quella galleria. E soprattutto il sindaco deve pretendere altri "carotaggi" immediati per verificare se c'è una bolla d'aria nella parte superiore della calotta. Il vero problema non è l'intonaco che si stacca, ma che quella galleria ha pressioni diverse sulle pareti. Non c'è solo la collina che preme, ma anche le vibrazioni dello scavo della galleria accanto». Per proteggere le auto in transito da eventuali distacchi di intonaco è stata installata sulla calotta una rete, una sorta di guaina, che però non rende la galleria più solida. Il sindacalista, fra le righe, paventa che il periodo di chiusura del tunnel possa essere superiore alle tre settimane annunciate. IL TRAFFICO. Un'eventualità del genere, e una chiusura superiore alle tre settimane in pieno periodo estivo, sarebbe un danno incalcolabile per l'economia teramana e dell'intero Abruzzo. La cartina al tornasole di quanto sarebbe potuto accadere è data dai disagi avvenuti durante il ponte del 2 giugno, con l'A24 perfettamente percorribile. Già in condizioni ottimali, dunque, si sono registrate code e forti rallentamenti su tutta la Teramo-mare e traffico intenso sulla sua prosecuzione, cioè sull'A24. La malaugurata ipotesi di uno dei periodi di grande esodo con la chiusura della galleria potrebbe significare ore di traffico paralizzato sotto il sole. Infatti da oggi alle 14 viene disposta l'uscita obbligatoria a Teramo, per chi dal mare deve andare all'Aquila. Per ritornare sull'A24, le auto uscite a Teramo devono attraversare tutta la città e percorrere la strada provinciale di Collurania fino ad arrivare allo svincolo di Val Vomano. Ovviamente il percorso inverso lo devono fare coloro che dall'Aquila si dirigono verso il mare. Un tragitto di una ventina di chilometri attraverso i centri abitati di Teramo e Villa Vomano, che può equivalere anche a un paio d'ore in più di viaggio. |