Data: 04/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Vandali e rifiuti in stazione a Montesilvano. Biglietteria devastata, immondizia lungo i binari

La città che non va Scoppia la protesta

MONTESILVANO. Il passeggero che sta per salire sul treno che va a Pescara in tre minuti alza il cespuglio per mostrare quello che c'è sotto. Il cespuglio, tre mesi e quattro giorni dopo la denuncia del Centro, è ancora l'armadio dove riporre i vestiti da buttare anche per i disperati. Alla stazione di Montesilvano, abbandonare l'immondizia lungo i binari e sotto le panchine, è la regola. Come tre mesi e quattro giorni fa.
Il viaggio nella stazione senza biglietteria comincia ancora prima di entrare. La cuccia per il cane di quartiere che non c'è più è ancora sotto la scalinata d'ingresso. Il biglietto da visita di Montesilvano - «città davvero turistica», questo lo slogan coniato dall'amministrazione comunale per accogliere i villeggianti, anche quelli in arrivo alla stazione - è la sala d'attesa con i muri imbrattati.
L'ex biglietteria, trasformata in un'agenzia di viaggio ormai chiusa, è stata messa a soqquadro dai vandali. Confrontando le fotografie scattate il 29 febbraio con quelle scattate ieri, non c'è differenza. Lo stato di degrado all'interno della biglietteria è identico. Con i cataloghi per i viaggi da sogno scaraventati a terra, la giacca blu della divisa buttata sul pavimento e una bottiglia di birra di vuota lasciata sul davanzale. La finestra del resto non è chiusa, si apre normalmente.
L'unica cosa che in tre mesi e quattro giorni è cambiata alla stazione fantasma di Montesilvano è l'emettrice automatica dei biglietti. Adesso, delle due appese al muro, almeno una funziona. Sull'altra il cartello affisso da Trenitalia recita ancora: «Questa emettitrice di biglietti è stata più volte vandalizzata, distrutta e oggetto di furti a opera di ignoti. Trenitalia ne ha sempre denunciato gli autori provvedendo ripetutamente alle riparazioni di questa emettitrice con un notevole impegno di risorse. Siamo spiacenti ma attualmente non è possibile procedere a una tempestiva riparazione. Per colpa dell'azione illegale di pochi si produce un disagio per tanti», così si chiude l'annuncio che scatena le proteste della gente perché comprare un biglietto alla stazione è impossibile.
I punti vendita autorizzati - così c'è scritto nella bacheca di vetro imbrattata dalla vernice spray utilizzata dai vandali - sono la tabaccheria di corso Umberto 214, la tabaccheria di via Vestina 152 e l'edicola Il Buon Mattino di via Aldo Moro.
Il degrado della stazione continua all'esterno con i rifiuti lasciati dentro l'aiuola. «Sotto il cespuglio», dice il passeggero che ha fretta sennò perde il treno. Sposta le foglie del cespuglio con una mano e si vede la catasta di stracci vecchi. Nell'aiuola, accanto alla fontana che non funziona, è stata abbandonata anche una macchina da caffè.
Il sottopasso? Il conto delle scritte si perde lungo il corridoio che porta ai binari 2 e 3. La stazione senza controllo - anche se la voce registrata informa che è in servizio un sistema di videosorveglianza - è una preda troppo facile per i graffitari.
A far notare le condizioni della stazione di Montesilvano ai vertici di Trenitalia è stato il sindaco Pasquale Cordoma dopo il servizio del Centro. Ma la promessa di cambiare il volto alla stazione, finora, è rimasta lettera morta.

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