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PESCARA. Il volo Pescara-Milano Linate della mattina è superaffollato e in sei restano a terra. Giusto il tempo di assistere, sconsolati, al decollo che la delusione si trasforma in disappunto. «Dannato overbooking», urla la sua rabbia Nello Bologna, manager della comunicazione, anche a nome di tutti gli altri appiedati. «La lista d'attesa è legale», replicano dalla Saga Aeroporto d'Abruzzo. «L'Air One ha lasciato a piedi sei persone che avevano comprato il biglietto», insiste Nello Bologna, «e alla domanda: "Esiste la possibilità di un aereotaxi?" non abbiamo ricevuto risposte soddisfacenti. L'unico che sono riusciti a trovare costava 7.500 euro e bisognava aspettare tre ore per partire, con arrivo a Milano alle 14. Parlano di rilevare l'Alitalia e non hanno neanche un elenco di aerotaxi. Basti pensare che per avere informazioni hanno utilizzato il motore di ricerca Google su Internet. Sono arrabbiatissimo perché ho perso un appuntamento fondamentale di lavoro». «Solo per 4 viaggiatori su 6», aggiunge Bologna, «sarebbe stato possibile andare a Milano con un'altra compagnia, ma ciò che stupisce è che si possano lasciare a piedi persone che pagano il biglietto. Inoltre, è inaccettabile la mancanza di un servizio di aerotaxi. Pescara si candida a diventare capitale degli aerovettori, ma è possibile che il giorno dopo la festa non si preveda un numero più corposo di viaggiatori? La presenza nel week end di un solo volo mattutino, poi, è penalizzante. Migliaia di persone tornerebbero al mare con le famiglie, ma non trovano voli». Marco Bruno, vicedirettore generale della Saga spiega che «il passeggero, al momento della prenotazione, sa che l'overbooking esiste. Peraltro, è regolamentato dall'Enac. Chi resta a terra viene collocato sul primo volo disponibile, il giorno dopo. L'aerotaxi, invece, è un servizio vip. Per quanto concerne, invece, i voli del week end, essi dipendono dalla strategia delle compagnie aeree». La compagnia aerea: «Chiediamo scusa ma è stata un'eccezione» PESCARA. In casa Air One sono un po' stupiti per la protesta. «Si è trattato di un caso eccezionale», sottolinea Paolo Di Prima, responsabile dell'ufficio stampa della compagnia aerea, «legato al ponte di tre giorni. Ci scusiamo con questi sei passeggeri, ma i nostri voli sono dimensionati sul traffico medio. Perché non abbiamo potenziato visto che era previsto un ponte festivo? Perché bisognerebbe prendere un altro aereo, già usato su un'altra rotta, e spostarlo su questa. In ogni caso si creerebbe un problema. Ogni aereo fa 8 voli al giorno». «Gli ulteriori voli nel week end, invece», precisa Di Prima, «non possono essere incrementati perché gli aerei viaggerebbero vuoti. Vorrei precisare, però, che noi almeno un servizio lo assicuriamo. Altre compagnie fanno lo stesso?». OVERBOOKING. Si verifica quando si creano prenotazioni al di sopra delle capacità effettive dell'aeromobile. Questo capita quando le compagnie aeree considerano probabile che al momento dell'imbarco si presenterà un numero inferiore di passeggeri. L'obiettivo è quello di contenere i costi dovuti alla perdita di denaro dei posti vuoti rendendo eventualmente il prezzo del biglietto più competitivo. In sostanza, se non ci sono rinunce, non parte chi arriva per ultimo al chek-in. (d.r.) |