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TERAMO. Un grande albergo nella zona della stazione ferroviaria da affidare o vendere ad una prestigiosa catena internazionale: è uno degli obiettivi strategici della Stu, la società di trasformazione urbana del Comune che sta muovendo i primi passi e per cui entro l'anno dovrebbe essere bandita la gara d'appalto per trovare il partner privato. «Abbiamo già individuato l'area e avviato i primi contatti con delle catene internazionali di hotel per presentare il progetto», anticipa il sindaco Gianni Chiodi, «il nuovo albergo sarà un vantaggio per il Comune e per la città. Teramo si prepara ad entrare nei grossi mercati turistici e già da adesso bisogna poter contare su una maggiore ricettività della costa. Proprio per questo abbiamo pensato alla costruzione di una struttura nella zona della stazione ferroviaria». La Stu è uno strumento introdotto dalla Bassanini bis e nelle intenzioni dell'ente dovrebbe gestire progetti come l'arretramento della stazione ferroviaria, da spostare verso via Roma per liberare e riutilizzare l'area occupata attualmente, e il recupero del mercato coperto di piazza Verdi. La procedura per creare la società è complessa e qualche giorno fa il sindaco ha incontrato i legali che stanno seguendo la fase di realizzazione della Stu. La società avrà l'obbligo di muoversi all'interno delle previsione del piano regolatore, intervenendo nella fase di progettazione, nella realizzazione e nella commercializzazione delle strutture trasformate. «Il nostro obiettivo», ha detto Chiodi, «è quello di creare una società di capitali in cui il Comune mette i beni e i privati conferiscono le risorse. Stiamo costruendo il vestito giuridico per costruire la società. Si tratta di una struttura complessa, ma una volta avviata consentirà interventi snelli». La Stu consentirà di avviare le opere in tempi più rapidi rispetto al project financing, uno strumento che invece comporta una procedura articolata e più lenta. L'attivazione della società di trasformazione urbana rientra tra le iniziative che l'amministrazione sta predisponendo per investire sul territorio senza fare affidamente unicamente all'arrivo di fondi pubblici. «L'amministrazione può ricavare risorse dalla vendita delle azioni della Stu quando gli interventi sono stati completati», continua il primo cittadino, «e comunque trarre un vantaggio dal recupero di beni importanti». Benefici ne ricaveranno anche i privati, che otterranno utili grazie all'investimento iniziale. Il ricorso a questo strumento è l'ultima idea messa in campo dall'amministrazione comunale per realizzare progetti destinati a cambiare il volto e le sorti di aree e strutture che necessitano di investimenti particolari e di una certa entità. |