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L'AQUILA. Motivato e deciso a non far pagare nuove tasse agli abruzzesi per ripianare il deficit della sanità. Se andrà tutto bene, l'Abruzzo avrà il debito rateizzato per i prossimi 30 anni. L'incontro che terrà oggi a Roma il presidente della giunta regionale Ottaviano Del Turco con il presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, non è di poco conto. Del Turco in mattinata parteciperà alla Conferenza delle Regioni riunita in seduta straordinaria e chiederà l'appoggio di tutti sul «caso Abruzzo», nel pomeriggio il colloquio con Berlusconi a Palazzo Chigi, vertice preparato anche con il sottosegretario Gianni Letta «Quello che terrò è il più importante incontro negli ultimi tre anni». Ha detto ieri Del Turco, a margine della conferenza di presentazione dell'intesa tra Regione e Province per la programmazione territoriale, riferendosi all'incontro che avrà domani nella Conferenza delle Regioni riunita in seduta straordinaria. «Devo spiegare», ha detto il presidente, «le buone ragioni dell'Abruzzo, spiegherò anche che forse è meglio trattare un pò meglio l'Abruzzo che l'Alitalia in deficit. Voglio anche spiegare che per qualche motivo bisognerà pur prendere atto che siamo una regione che non chiede sconti al Governo, ma pagheremo i nostri debiti fino all'ultima lira. Chiediamo solo di essere trattati come sono state trattate le famiglie con i mutui». Quanto alle rivendicazioni della Regione, Del Turco ha aggiunto che «Il termine rivendicare è quello che mi è più caro perché per trent'anni è stato il verbo che ho usato tutti i giorni. Lo riuserò, rifacendo il vecchio mestiere». Esclusa però al tempo stesso una «piattaforma rivendicativa» complessa: «Meglio affrontare una questione per volta», ha concluso il presidente. La linea dell'Abruzzo è di chiedere un prestito al governo da rimborsare in 30 anni e di prolungare di due anni il piano di rientro. Certo, ammette il presidente, «ci sono difficoltà ma tra le regioni va trovato un punto di equilibrio». La situazione dell'Abruzzo, ma anche del Lazio, che pare salva dalle tasse ma non dal commissario (l'extradeficit del 2008 arriva a 500 milioni), potrebbe essere una situazione comune ad altre Regioni, come Piemonte e la Puglia, che stanno viaggiando verso una procedura d'infrazione. Su questo punteranno Errani e Del Turco per convincere le Regioni più virtuose, quelle meno disponibili a cedere sul versante del rigore. |