Data: 05/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Galleria chiusa, il traffico in città va in tilt. Dalle 17 maxi-code di auto allo svincolo di Cartecchio e via Po, oggi sarà peggio

TERAMO. Gli effetti della chiusura del tratto Villa Vomano-Teramo dell'A24 sono stati immediati sul traffico. Tutto è iniziato alle 14, quando sono stati posizionati i cartelli sulla Teramo-mare per l'uscita obbligatoria a Cartecchio e a Val Vomano per chi arriva dall'Aquila. Le prime code si sono formate attorno alle 17, proprio allo svincolo di Teramo.
Al normale flusso di auto in entrata a Teramo, costitutito per la maggior parte dai pendolari teramani che lavorano nelle cittadine costiere e nei nuclei industriali di Sant'Atto e Villa Zaccheo, si sono sommate quelle dirette nella Vallata del Vomano e nell'entroterra. In più, ovviemente, il traffico verso L'Aquila e Roma.
Il volume dei mezzi che hanno percorso via Po e via De Gasperi fino ad arrivare a piazza Garibaldi e da qui alla strada provinciale di Collurania è stato sostenuto per tutto il pomeriggio, almeno fino alle 20. Le auto procedevano a passo d'uomo su via Po, ma solo nella corsia in entrata a Teramo, e in alcuni momenti anche più indietro, cioè in via Europa, subito dopo Piano d'Accio. Incolonnamenti, in entrambi i sensi di marcia, anche in viale Crispi, tradizionale alternativa alla trafficatissima via Po.
Insomma, i consueti disagi delle ore di punta sono stati moltiplicati dalla chiusura della galleria di Carestia e del relativo tratto dell'A24. Quasi certamente le file di auto si riprorranno per tutte le tre settimane di chiusura. Con punte soprattutto nei week end in cui, se scema il traffico dei lavoratori pendolari, aumenta quello di coloro che dall'Aquila o da Roma si dirigono verso il mare.
Certamente con il passare dei giorni aumenterà anche la consapevolezza, da parte degli automobilisti, che il tratto Teramo-Villa Vomano è chiuso e che bisogna scegliere percorsi alternativi. In effetti alla redazione del Centro il fax proveniente da "Strada dei parchi" che annuncia la chiusura dalle 14 di mercoledì della galleria è arrivato alle 13,38 dello stesso giorno. Cioè appena 22 minuti prima della chiusura. Il fax inoltre conferma che la galleria sarà chiusa fino al pomeriggio di mercoledì 25 giugno.
In questo lasso di tempo la società che gestisce l'autostrada svolgerà dei lavori per mettere in sicurezza la galleria.
Ancora non si sa bene quali saranno gli interventi, che probabilmente saranno eseguiti dalla stessa impresa edile che sta eseguendo il raddoppio dello stesso tratto autostradale, la Toto spa. I risultati dei prelievi effettuati nella galleria nel primo periodo di chiusura, dal 25 al 30 maggio, non sono confortanti. Pare ormai certo che la calotta della galleria, in cemento armato, non sia in buono stato: è più sottile di quanto dovrebbe essere. Normalmente per una galleria del genere la calotta dovrebbe essere spessa dai 70 centimetri a un metro. Invece in alcuni tratti è spessa solo 20 centimetri. E' possibile che si dovranno praticare degli "infilaggi", cioè delle iniezioni di cemento, anche se non è l'unica soluzione praticabile.
Da un paio di giorni sono stati sospesi gli "infilaggi" che si stavano praticando nel laghetto artificiale interessato dal crollo durante lo scavo della nuova galleria, quella accanto a quella ora lesionata. Adesso che la galleria è chiusa, probabilmente si ricomincerà a fare le iniezioni di cemento per consolidare il fondo del laghetto.

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