Data: 06/06/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
I tagli offendono tutto l'Abruzzo Ferrovia, il senatore Lusi attacca il Governo: «Ripristinare subito i fondi»

AVEZZANO - «Alcuni parlamentari abruzzesi della destra liquidano il taglio dei 168 milioni di euro per l'ammodernamento della Pescara-Roma, affermando che le somme previste nella finanziaria 2008 non sarebbero spendibili perché al momento non esiste un progetto cantierabile. Una spiegazione scellerata che offende i cittadini abruzzesi e che è accompagnata da giri di parole per attribuirsi antichi meriti fittizi». Il senatore del Pd, Luigi Lusi, vicepresidente della commissione Bilancio, punta l'indice contro le dichiarazioni rilasciate dal coordinatore regionale di An e da qualche altro politico abruzzese. «Se avessero senso di responsabilità - afferma Lusi - ammetterebbero la gravità del primo regalo che il governo Berlusconi ha fatto all'Abruzzo con il decreto Tremonti e, anzi, si unirebbero nel chiedere il ripristino dei fondi destinati a rendere la linea ferroviaria Pescara - Roma adeguatamente percorribile».
Non è così, evidentemente, se non c'è traccia di adesione da parte del Comune di Avezzano alla manifestazione pro-ferrovia di domani: assenza che è stata tra l'altro criticata da qualche consigliere della maggioranza. «Le somme stanziate con la finanziaria 2008 - prosegue Lusi - sono immediatamente utilizzabili per interventi sulla linea di tipo esecutivo. Se quei parlamentari avessero riletto il testo della norma approvata pochi mesi fa, avrebbero avuto maggior pudore prima di esprimersi in quel modo. È evidente - conclude Lusi - che quei parlamentari della destra non hanno a cuore il miglioramento della mobilità e delle infrastrutture abruzzesi e difendono le indifendibili e scriteriate decisioni del governo Berlusconi adottate contro i cittadini abruzzesi».
A parte la veemenza del discorso del senatore Lusi il problema serio da affrontare è quello dell'isolamento politico e sociale di Avezzano.
I collegamenti con Roma sono inestistenti «e questo non è un concetto né di destra né di sinistra - commenta il presidente della Comunità montana Marsica uno, Italo Taccone - Il Comune di Avezzano "in primis" avrebbe dovuto promuovere la manifestazione e battersi come un leone affinché i pendolari, i cittadini di Avezzano, di Celano e di tutti i paesi della Marsica, ma anche della Valle Peligna e del pescarese, possano raggiungere Roma agevolmente».
Il sindaco Floris, intanto, ha inviato una lettera al ministro Altero Matteoli: una politica di carattere epistolare la sua che avrà certamente un effetto dirompente per quanto riguarda le decisioni del Governo. A quella lettera occorrerebbe anche aggiungere una discesa in piazza con l'autorità e la forza politica di un Comune che è il più importante dell'area marsicana. Ma qui siamo in un altro mondo e questo non è il caso dell'Amministrazione comunale di Avezzano.



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