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I sindacati confederali hanno indetto una nuova astensione degli autoferrotranvieri per il 19 di luglio, a sostegno della vertenza per il rinnovo del secondo biennio economico. La nuova protesta segue quelle del 6 marzo, 28 aprile e 19 maggio. "Nonostante tre scioperi effettuati - affermano le organizzazioni sindacali in un comunicato unitario - non vi sono stati segnali di apertura da parte delle associazioni datoriali, Asstra e Anav. I lavoratori del trasporto pubblico locale hanno diritto al rinnovo del contratto, quindi il confronto non è più rinviabile. Asstra e Anav devono riaprire il tavolo delle trattative senza più pregiudiziali, richiamando le aziende alla loro responsabilità". Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, ricordano inoltre di aver "nuovamente denunciato, anche al governo e agli enti locali, la grave situazione di crisi conseguente al mancato rinnovo del contratto e il crescente stato di tensione nella categoria, affinché intervengano, per quanto di loro competenza, per evitare che l'inerzia delle aziende si scarichi sulle spalle degli autoferrotranvieri e dei cittadini". E' indispensabile - chiosa il comunicato - "chiudere subito e bene il contratto, per avviare il tavolo di concertazione per le regole e quello istituzionale per reperire le risorse necessarie al mantenimento e allo sviluppo del settore. Bisogna ripartire dalle relazioni sindacali e dalla concertazione per riavviare il processo di riforma del trasporto pubblico locale". Immediata la replica dell'Asstra, che pur criticando lo stillicidio di scioperi ne parla come un campanello d'allarme dello stato di crisi del settore: "Non condividiamo il metodo, perché in questo modo si scarica il problema sui cittadini, ma la situazione è drammatica. Quanto lo sia, lo abbiamo messo in evidenza in un documento che Asstra presenterà il prossimo 27 giugno a Roma. Si tratta di un documento articolato che fotografa il settore, analizzandone i problemi maggiori. L'obiettivo è quello di far riflettere in modo costruttivo, perché non ci si limiti al lamento ma si indichino le misure puntuali per rimuovere alla radice i problemi". |